Un Tortolì bello e vincente sul campo dell’Unipomezia
Unipomezia1 Tortolì3 UNIPOMEZIA: Santi 5.5, Carnevalli 6.5, Cerro 6 (14' st Drago 6), Pestrin 6.5, De Santis 6, Lalli 6, D'Ausilio 6, Morici 6, Morelli 6.5, D'Antimi 6.5 (27' Salzano 6), Lupi....
POMEZIA. Cielo plumbeo e giornata tiepida, bel calcio ed esito finale in favore del Tortolì. L'istantanea della trasferta laziale della squadra allenata da Francesco Loi potrebbe essere racchiusa in questo breve preambolo, ma sarebbe fareun grave torto a chi è sceso in campo. Perché Unipomezia-Tortoli (risultato finale 1-3) è stata davvero una gran bella partita, giocata a viso aperto da squadre diametralmente opposte per caratteristiche e classifica (primi nel loro raggruppamento gli ospiti, votati all'evitare i playout i padroni di casa), capacità tecniche degli attori protagonisti e motivazioni. Soprattutto un torto a due fra i protagonisti della gara: Marco Nieddu e Maurizio Floris. Il primo ha offerto alla platea due gol, uno per tempo, ma a colpire non sono state tanto le reti, quanto la capacità di vederlo ripiegare in difesa per dar manforte alla Maginot; l'altro, classe '86, ha rappresentato una sicurezza assoluta per la squadra, salvando la porta in un paio d'occasioni, col risultato ancora in bilico, e piegandosi solo al cospetto di un tiro di punizione calciato alla Bernardeschi da Lalli, col pallone che va a incocciare l'incrocio dei pali prima di tornare sulla riga di porta ed essere spinto in rete da Carnevalli.
La gara ha vissuto la svolta al minuto numero 36, quando Nieddu ha colpito per la prima volta. Poi, dopo il tentativo di alzare il baricentro da parte dei locali, nella fase finale della fase ascendente e a inizio ripresa, il quasi trentaseienne attaccante sardo (minuto 56) ha raddoppiato, portando a 77 le reti stagionali della sua squadra fra campionato e coppa. Poi, dopo qualche tentativo velleitario della squadra di Punzi, è arrivato il tris di Placentino: scaltro il Tortolì a battere una punizione a centrocampo, palla al numero 8 e "partita in ghiaccio".
Sullo 0-3 è subentrata la cosiddetta accademia, coi sardi a manovrare in maniera più che egregia e i laziali a tentare di soddisfare il pubblico per lo meno col gol della bandiera, sopraggiunto al 28' della ripresa con una prodezza, l'unico modo per scavalcare Floris. Ha arbitrato bene il napoletano Giuseppe Romaniello, ma a dirla tutta non ha avuto grossi problemi, e i soli quattro cartellini gialli (due per proteste e due per falli di gioco) lo dimostrano ampiamente. Fra sei giorni a "Sa Suergera", il match di ritorno.
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