Yacht club, grande festa per i 50 anni
Il presidente Zahra Aga Khan annuncia a Milano: «In programma due eventi sociali e 20 regate da marzo a novembre»
PORTO CERVO. La data ufficiale riportata sulla targa all’ingresso dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo Marina racconta che era il 12 maggio del 1967 quando il Principe Aga Khan, Maitre André Ardoin, Luigi Vietti e Kerry Mentasti fondarono il club. Erano gli anni pionieristici in cui la neonata Costa Smeralda si affacciava consapevolmente al mondo del marketing e del turismo di nicchia, e l’idea di portare in quell’angolo di Sardegna una componente velica, che potesse fare da contrappunto alle location liguri solcate dalle barche dello Yacht Club Italiano, stava acquistando concretezza. I 4 soci fondatori ebbero l’intuizione, e quel giorno di 50 anni fa formalmente gettarono le basi. In 5 decenni di uomini eccezionali lo Yacht Club Costa Smeralda è diventato uno dei più attivi organizzatori di eventi velici, un’eccellenza italiana riconosciuta – ed esportata – in tutto il mondo.
Gli eventi del’anniversario. Il tema dell’anniversario, del “cinquantennale” 1967-2017, sarà il filo conduttore della stagione 2017 a Porto Cervo. E’ questo il succo della conferenza stampa tenutasi martedì a Milano, durante la quale sono state presentate le iniziative speciali per marcare la ricorrenza.
Un grande evento sociale a Porto Cervo la sera del 12 maggio, giornata esatta in cui ricorre l’anniversario, e poi un altro il 5 agosto, in piena estate. Aperti ai soci, ma non solo. La caccia all’invito pare che sia già iniziata. Un libro che ripercorre la storia del circolo attraverso le barche che ne hanno portato il guidone, e che infatti si chiamerà “Flying the Burgee”, espressione inglese che racchiude in due parole l’orgoglio di poter esporre il guidone del proprio circolo sul natante di appartenenza. E 20 regate spalmate da marzo a novembre tra Mediterraneo e Atlantico, perché in 50 anni la sede dello yacht club si è sdoppiata, e da qualche anno si regata anche in acque lontane, a Virgin Gorda nelle Isole Vergini Britanniche.
La conferenza stampa - Tra gli oltre 200 invitati arrivati alla Fondazione Riccardo Catella, sfilano la storia della vela e dell’imprenditoria italiana del settore. Leonardo Ferragamo, Pier Luigi Loro Piana e Luca Bassani ne sono gli esempi forse più eclatanti, il primo legato alla Swan Cup, il secondo alle regate per superyacht, il terzo al cantiere dei Wally yachts. La principessa Zahra Aga Khan si commuove quando ricorda che il padre, “il principe” come lo chiama lei stessa (e che lo scorso mese di dicembre ha compiuto 80 anni) “continua a seguire con estrema scrupolosità e affetto” le vicende dello yacht club. Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi rimarranno sempre legati al ricordo di Azzurra 1983, e alla prima partecipazione dell’Italia in Coppa America. Tra i velisti di oggi radunati a Milano, c’è Vasco Vascotto a raccontare un’altra Azzurra, quella di ora, il TP52.
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