L’Olbia cerca l’Olbia per mettere fine alla lunga serie no
Gara delicata per bianchi sul campo della Giana Erminio dopo 4 sconfitte consecutive Mignani spera nella svolta
OLBIA. La Giana Erminio, 40 punti, è la prima delle squadre “normali” del girone A della serie C, dopo le corazzate Alessandria, Cremonese, Livorno e Arezzo. E oggi nel suo stadio, a Gorgonzola, calcio di inizio alle 16,30, l’Olbia cercherà punti fondamentali per difendere la sua, di classifica, con 3 punti di vantaggio sulla zona playout, e per uscire dal brutto tunnel in cui si è infilata, con le quattro sconfitte di fila.
Non è l’avversario ideale, la Giana Erminio, per scrollarsi di dosso critiche, polemiche, paure, dubbi, ma - memore anche del risultato dell’andata, vittoria in rimonta per 3-2 - l’Ollbia sa che è molto meno impegnativo dei prossimi due con cui se la dovrà vedere: Cremonese e Alessandria.
E dunque: l’Olbia non parte battuta nella sfida di Gorgonzola, soprattutto se aggiusterà qualcosa nell’undici iniziale e nella testa. Michele Mignani, alla vigilia della trasferta e dopo aver incassato la fiducia della società, così si è espresso: «Sono fiducioso. Stiamo attraversando un momento negativo, ma domenica scorsa, contro il Piacenza, la squadra ha lottato sino alla fine: se fosse stata una squadra morta, non sarebbe stata capace di farlo».
Visione che è una via di mezzo fra realismo e obbligatorio ottimismo. Ma, concretamente, Mignani non dice che cosa l’Olbia debba fare per riprendersi, né che cosa intenda cambiare nella formazione. «A Gorgonzola mi aspetto un'inversione di tendenza. Il cambiamento che deve esserci è quello di rotta e di risultati. Non è che si possa modificare radicalmente la filosofia di gioco in una settimana, ma spetta all'allenatore trovare le ragioni del momento negativo e lavorare sulla testa dei giocatori per far capire che evidentemente così come si sta facendo non è più sufficiente. Alle volte basta davvero poco, anche una scintilla, per cambiare l'inerzia».
È possibile che, in difesa, qualcosa comunque cambi: ci sono due giocatori, Quaranta e Iotti, il primo con qualche presenza, il secondo arrivato nel mercato di gennaio, che possono offrire più di un’alternativa seria e credibile al reparto più in crisi dell’Olbia.
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