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Bonacquisti: «Possiamo sognare»

Bonacquisti: «Possiamo sognare»

Il capitano non nasconde le ambizioni del gruppo: «Playoff? Sì, ci saremo»

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ARZACHENA. Musica a tutto volume, nello spogliatoio dell’Arzachena: si fa festa. Il primo a presentarsi ai cronisti è il capitano Danilo Bonacquisti, che ha festeggiato alla grande il suo trentesimo compleanno. «Avevamo da cancellare la sconfitta di Ostia arrivata in pieno recupero e per giunta con un calcio di rigore molto dubbio - dice -. Sapevamo che potevamo riaprire il campionato con un nostro successo e quello che è arrivato è senza dubbio meritato perché conquistato al termine di una gara nella quale abbiamo creduto alla vittoria sin dalle prime battute. Non abbiamo mai mollato, come del resto è nostro costume, e il gol vittoria è arrivato nella ripresa. Sono contento perché così possiamo continuare a sognare qualcosa di inimmaginabile a inizio stagione: i playoff sono alla nostra portata, non dobbiamo rilassarci, anche perché adesso, dopo le due settimane di sosta, inizieremo ad affrontare avversari che occupano posizioni di centro-bassa classifica e perciò vogliosi di fare punti in qualsiasi campo. Sono soddisfatto che il pubblico di Arzachena ci abbia seguito - continua il capitano -: è vero che contro il Rieti era la partita di cartello, come del resto quella di due settimane fa contro il Monterosi, ma è altrettanto vero che c’era il Carnevale e nonostante questo i tifosi sono stati numerosi, incitandoci sino alla fine e tributandoci al termine della gara il giusto applauso».

Dal capitano all’eroe della giornata, Andrea Sanna. «Nel primo tempo non sono stato troppo lucido sotto porta, ma nella ripresa un tiro sporco mi ha regalato la gioia del gol che ci permette di andare al riposo di quindici giorni a un solo punto della capolista» attacca Sanna. Contro il Monterosi gol rocambolesco di Niccolò al 93’, oggi contro il Rieti gol sporco di Andrea, il nome Sanna è garanzia di vittoria? «Sembra proprio di sì - risponde il bomber -, l’importante è il risultato finale per l’Arzachena, che può sognare. Adesso godiamoci questo meritato riposo e da mercoledì si riprende a lavorare». (p.m.)

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