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Una tavola, i progetti e i racconti in riva al mare

Una tavola, i progetti e i racconti in riva al mare

Fabio Secci, unico italiano ai mondiali Adaptive di La Jolla, lavora per avvicinare i disabili al surf

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CAGLIARI. Fabio Secci e i suoi “Racconti in riva al mare”: incontri fra surf e parole col dichiarato obiettivo di motivare e ispirare adaptive poeple e non ad affrontare le sfide di sport e vita con una prospettiva differente, senza limiti.

Chi è Fabio Secci? Ha 34 anni, è di Villacidro, vive e lavora a Londra, è nato senza tibia e perone, alla sua gamba mancano 17 centimetri eppure è diventato un surfista di valore internazionale, arrivando a partecipare ai Mondiali Adaptive Surf 2016 di La Jolla in California con la Nazionale italiana.

«Partendo proprio dalla straordinaria avventura in California dove ho avuto l'onore di rappresentare l’Italia e la Sardegna, ho iniziato a ragionare sulla mia esperienza, sulla vita, sullo sport, sui problemi da superare e le sfide da vincere – spiega -. Così lo scorso 26 dicembre abbiamo organizzato un incontro sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari. Eravamo 35, abbiamo discusso del futuro dello sport in Sardegna e in Italia, affrontando argomenti come la disabilità, i prossimi step da compiere per far crescere il progetto con organizzazioni locali come Disabili Sportivi Sardegna di Benedetta Cappai».

La spiaggia, la sabbia, il sole, un asciugamano, persone e storie da ascoltare, e da vivere in prima persona per trasformarle in opportunità: questo è stato “Racconti in riva al mare”. «Il 26 dicembre è stato un giorno importante per il progetto targato Fyourlimit.com – dice Secci -. Una giornata che ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per me e per questa idea che ho ragionato per circa 5 mesi e che ora prende vita. Un progetto punta a sensibilizzare sull’importanza dell'essere in armonia con se stessi, con il proprio corpo e i suoi limiti fisici. L’accettare se stessi è la chiave per iniziare un nuovo percorso».

L'appuntamento del Poetto è solo il primo tassello di un mosaico ben più articolato da costruire step by step: «Vogliamo organizzare giornate dedicate in chiunque potrà avvicinarsi al surf e al wakeboarding per adaptive people. Vogliamo attivare altre collaborazioni con associazioni di volontariato e magazine – prosegue il villacidrese -. Insieme stiamo scrivendo un nuovo capitolo, non solo di sport ma di vita, per tutti». Info su www.f-yourlimit.com o su fabiosecci@gmail.com.

G.D.

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