Calcio, l'Olbia sicura della salvezza
La società conferma mister Mignani e carica la squadra in vista della Cremonese
OLBIA. Cinque sconfitte di fila. Come l'Olbia della serie C2, stagione 2006/2007. E' il periodo più brutto per i bianchi, questo, dopo il ritorno nella serie C unica.
Domenica 26 febbraio, a ricevere la squadra in arrivo da Milano dopo la quinta sconfitta di fila, quella incassata con la Giana Erminio, all'aeroporto c’erano una trentina di tifosi. Alcuni arrabbiati, altri disposti a dare ancora sostegno alla squadra.
Un bel segnale, questo, nell'ottica della società bianca. Che ha parlato non il presidente, Alessandro Marino, ma con il direttore sportivo, Pierluigi Carta. Che ha voluto caricare la squadra in vista della sfida alla Cremonese, in programma sabato 4 marzo, alle 14.30, al Bruno Nespoli
«Non eravamo dei fenomeni un mese fa quando eravamo in zona playoff, non siamo dei brocchi adesso» attacca Pierluigi Carta, direttore sportivo, in una lunga lettera pubblicata ieri sul sito della società.
Certo, risulta difficile capire che cosa sia successo all’Olbia. Nelle prime 8 giornate del girone d’andata, 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte per 11 punti. Nelle prime 8 giornate del ritorno, 1 vittoria, 1 pareggio e 6 sconfitte per 4 miseri punti.
«Penso che queste cinque sconfitte non derivino da un problema di qualità della rosa o da scelte di mercato, delle quali comunque rispondo io in prima persona - continua Carta, che vuole così respingere le critiche sul suo operato avanzate in settori del mondo calcistico olbiese -. La mia impressione è che, una sconfitta dopo l'altra, la squadra abbia un po' ridimensionato la fiducia nei propri mezzi e questo deve essere il primo aspetto su cui lavorare per ritrovare la serenità e la sana sfrontatezza che ci hanno permesso di costruire un campionato sin qui più che sufficiente».
Carta, a nome della società, usa parole chiare, rassicuranti. Sono rivolte alla città, ma, è evidente, anche alla squadra. «La salvezza resta un obiettivo ampiamente alla nostra portata e per raggiungerlo sono sicuro che i giocatori lotteranno con ogni forza - scrive il ds -. Per uscire dal tunnel non esistono ricette particolari, se non quella del lavoro. Le critiche fanno parte del gioco e, se accompagnate dal sostegno, possono fare bene a una squadra che, ne sono sicuro, renderà orgogliosi tutti quando festeggeremo la salvezza".
"Il segnale migliore ce lo hanno dato i trenta tifosi che ci hanno accolto all'aeroporto incitandoci e spronandoci a credere in noi - dice ancora Carta -. È indubbiamente il momento più delicato della stagione e per provare a battere la Cremonese servirà, come non mai, non solo l'apporto dei tifosi ma anche quello di tutta la città. Il campionato finisce a maggio e quello sarà il momento di fare i bilanci. Questo è invece il momento della coesione e del sostegno».
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