«Grande difesa e grande finale»
Coach Pasquini però avverte: «Il +16 non vuol dire niente, in Francia dovremo migliorare ancora»
SASSARI. «E’ stata dura, come mi aspettavo. Noi eravamo pesanti, si sentiva la stanchezza, una stanchezza più di testa che di gambe. Siamo stati bravi a svoltarla nell’ultimo quarto, con una grande difesa e a chiuderla sul +16, pur sapendo che non abbiamo fatto niente».
Federico Pasquini inquadra così la vittoria sul Le Mans, atto primo di una sfida che si chiuderà la settimana prossima in Francia. Ma è soddisfatto e non potrebbe essere altrimenti, dopo tre quarti testa a testa contro una squadra durissima. «Un avversario atletico, che non ci ha offerto punti di riferimento. Su questo dovremo lavorare nel match di ritorno, sul loro dentro-fuori. E’ stata una gara tattica, la chiave è la profondità che siamo riusciti a dare al nostro attacco», prosegue il coach della Dinamo, che spende parole positive per l’esordiente Lighty. «E’ stato bravo in post basso – spiega Pasquini –, positivo per tutto il match nonostante non sia ancora pienamente inserito nel sistema della squadra. Con le braccia che ha può difendere dall’1 al 4 avversario, è stato prezioso». E spende anche due parole sull’arbitraggio, il migliore dell’anno sinora in coppa: «Sono stati bravi, lineari nella condotta, dalla palla a due alla fine».
Ora il retour match. «Queste sfide durano 80 minuti – ricorda il tecnico biancoblù –, in ogni momento del match puoi creare un break o subirlo, noi siamo stati bravi a tamponare il loro e a produrre il nostro. Partiremo dal +16 ma non vuol dire niente».
E ci crede anche Alexandre Menard, tecnico del Le Mans: «La Dinamo col Nymburk ha vinto di 22 e perso di 21, noi dovremo come vincere di 23 – ha spiegato con ottimismo –. Complimenti comunque alla Dinamo, una bella squadra. Noi abbiamo fatto un buon lavoro fino all’ultimo quarto, poi siamo andati in confusione sbagliando le scelte di gioco e puntando tutto sull’uno contro uno. In Francia al ritorno dovremo giocare in maniera semplice: prendere rimbalzi, fare canestro, passarci la cpalla. Quello che ha fatto oggi la Dinamo, semplicemente».
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