Promozione: l’Usinese esonera mister Salaris
USINI. La legge spietata del calcio si materializza sempre, quando le cose non vanno nel verso giusto, a spese dell'allentare. Un allenatore può essere baravo quanto si voglia ma se non arrivano i...
USINI. La legge spietata del calcio si materializza sempre, quando le cose non vanno nel verso giusto, a spese dell'allentare. Un allenatore può essere baravo quanto si voglia ma se non arrivano i risultati è sempre il primo ad essere messo alla gogna. Così, in maniera del tutto inaspettata è arrivato l'esonero del mister dell'Usinese Peppone Salaris. Una decisione, che ha colto tutti di sorpresa, maturata da parte della società lunedì sera con parere unanime. «La mancanza di risultati non è da attribuire solo ed esclusivamente all'allenatore, in questo caso tutti ci sentiamo responsabili società compresa. Non vogliamo assolutamente attribuire tutte le colpe a Peppone Salaris, sarebbe ingiusto - ha detto il presidente onorario Tonino Derosas -, che riteniamo una persona seria e preparata. Purtroppo abbiamo dovuto prendere questa decisione perchè in questo momento dobbiamo guardarci alle spalle. Mancano ancora dieci gare da giocare abbiamo, scelto questo momento per dare uno scossone all'ambiente per non rischiare di scivolare nelle zone a rischio».
Non è una cacciata o un brusco allontanamento di un allenatore stimato e ben voluto, che non ha saputo fare il suo dovere, anzi tutt'altro, perché è vero, nell'ultimo periodo sono venuti meno i risultati, ma c'è da considerare che molte cose non stavano girando nel verso giusto. «Voglio ringraziare a nome della società Peppone Salaris - ha concluso Derosas - per l'attaccamento ai colori dell'Usinese, per tutto quello che ha saputo trasmettere ai nostri ragazzi con senso di responsabilità e passione». (f.c.)
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