Corse a ostacoli nel fango ecco lo Shardana Challenge
Il 9 aprile la spiaggia di Pittulongu a Olbia ospiterà la prima staffetta Ocr L’organizzatore della gara, Domenico Elia, spiega il fascino della disciplina
OLBIA. Il 9 aprile, la spiaggia di Pittulongu a Olbia ospiterà la prima storica staffetta Ocr della storia. Lo Shardana Challenge metterà di fronte il top della corsa a ostacoli nel fango: dalla Repubblica Ceca all'Italia, alla Francia e alla Spagna che intanto ha annunciato i nomi dei 4 staffettisti: Juan Vicente Parra, Lluis Barbe Llagostera, Lorena Gonzalez Mira e Rocio Sanchez Alonso. Ma cos'è esattamente una staffetta Ocr (Obstacle course race)? E una Mud Run (corsa nel fango)? Lo spiega Domenico Elia, presidente della Mudder Inside organizzatrice dell'evento assieme a Mirtò. «Le Mud Run e Ocr sono l'evoluzione dei Challenge più estremi come la Death race. Un'evoluzione che raggiunge un pubblico ampio utilizzando la spinta motivazionale per coinvolgere un numero sempre crescente di persone. Si è partiti con corse nel fango e qualche ostacolo artificiale, muri di legno e trasporto tronchi, per arrivare a eventi caratterizzati da prove sempre più impegnative e spettacolari come quarter pipe e multirig».
Quali le differenze con il triathlon e Ironman?
«Il triathlon è caratterizzato da frazioni di corsa, nuoto e bike, l'Ironman è un suo particolare sviluppo. Una gara di triathlon non è aperta a tutti ma solo a chi si è allenato molto duramente. Ancora di più l'Ironman, davvero per pochi».
Invece le Mud Run?
«Una Mud Run dà la possibilità a chiunque di mettersi in gioco. Il super atleta d'elitè dà prova della sua bravura correndo in prima batteria e chiudendo con tempi eccellenti, ma anche l'utente medio di una palestra o il runner amatoriale può mettersi in gioco e dimostrare a se stesso che gli ostacoli si possono superare, sempre. Tra i due estremi ci sono tutti quegli atleti che vogliono provare qualcosa di nuovo e amano allenarsi senza fare troppi sacrifici. Punto di forza è la novità: ogni gara è diversa, annoiarsi è impossibile».
Ad aprile lo Shardana Challenge di Olbia. Come si svolgerà la gara?
«Nel challenge del mattino, riservato ai campioni delle quattro nazioni in gara, le difficoltà non mancheranno e nemmeno lo spettacolo. Il bello di una staffetta è vedere come il risultato possa ribaltarsi ad ogni batteria. Inoltre i 16 campioni a confronto avranno l'obbligo di superare ogni ostacolo per poter proseguire la corsa, cosa che non è prevista nella gara open, aperta a tutti».
Entriamo nel dettaglio: l'Open race?
«L'atleta che non riesce a superare l'ostacolo può comunque decidere di proseguire senza penalità e avrà a disposizione un numero illimitato di tentativi prima di gettare la spugna: sono certo che in pochi lo faranno. Anche se si tratta di una non competitiva, gli atleti saranno dotati di chip per il rilevamento del tempo e potranno misurarsi con gli altri».
Cosa dovrà aspettarsi chi parteciperà allo Shardana?
«Chi accetta la sfida dovrà aspettarsi una scarica di adrenalina e tanto divertimento. Di certo sarà un'esperienza indimenticabile. La location, il format e tutte le forze in campo sono il connubio perfetto per poter offrire a tutti qualcosa di davvero speciale e in tanti potranno dire: io c'ero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
