L’Ilva a caccia del successo della svolta
Eccellenza, i maddalenini ospitano il Bosa e provano a riaprire la lotta salvezza
LA MADDALENA. E' la gara dell'anno, quella in programma domenica tra l'Ilvamaddalena e il Bosa. Di quelle che ti cambino la stagione. L'Ilva, sembrava spacciata, ha riaperto la sua personalissima corsa verso la salvezza nel campionato regionale di Eccellenza vincendo sul terreno di gioco del Tergu Plubium, dato per favorito, ma costretto alla resa. La terza forza del girone si è arresa infatti per 2-1 ad un Ilvamaddalena che se avesse giocato sempre con la stessa determinazione,si troverebbe in ben altre posizioni rispetto all'ultimo posto, dopo cinque vittorie, due pareggi e diciassette sconfitte, con 23 reti all'attivo e 53 subite, che portano ad un distacco di sei lunghezze dalla zona spareggi. Servirebbe un miracolo, ma intanto c’è la forza per alimentare le speranze di salvezza. Vincere contro il Bosa, che precede gli isolani di un punto, a quota 18, significherebbe molto di più di un semplice sorpasso, poiché accrescerebbe l'autostima di un gruppo che ha deciso di puntare i piedi vivendo alla giornata, consapevole di un destino tuttora aperto a qualunque sorpresa. Ne è consapevole mister Sandro Acciaro, che ha lodato la squadra per l'exploit di Tergu, superato grazie alle reti di Fabrizio Fiacco (stacco di testa su assist magistrale di Gianluca Siazzu) e 'perla' calcistica dello stesso bomber che ha blindato il match sull'1-2."E' la partita della svolta- commenta il tecnico maddalenino, Acciaro- Mancano sei giornate alla fine del campionato e sono sei i punti di distacco dal penultimo posto, occupato dal La Palma Monteurpinu (punti 23). Sognare un aggancio per giocarci tutto negli spareggi è lecito, oltre che fattibile. Dobbiamo confidare sulle nostre forze e sperare in qualche passo falso delle avversarie, ma non possiamo fallire. Domenica saremo al completo e carichi a mille. Il pubblico delle grandi occasioni deve darci una mano, ad iniziare dagli ultras, che ci seguono anche nelle trasferte e che indubbiamente rappresentano un importante patrimonio da gestire e salvaguardare". (l.i.)
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