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Slitta ancora l’elezione del presidente

Ma c’è l’accordo per appoggiare Tavecchio al timone della Figc

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MILANO. Un altro nulla di fatto in Lega Serie A. I club non hanno trovato la quadra sul nome del presidente. Dopo la sospensione del 20 febbraio, un’altra riunione al quarto piano di via Rosellini, a Milano, in cui non si è arrivato neanche al momento del voto. C’è divisione fra le grandi e le medio-piccole: mentre le big sarebbero favorevoli alla rielezione di Maurizio Beretta, alla guida della Lega dal 2010, le altre (almeno alcune) propenderebbero per un cambio di passo. Se ne riparla il 3 aprile.

Ma una decisione, di sicuro, è stata presa: la massima serie a larghissima maggioranza voterà Carlo Tavecchio alle elezioni federali di lunedì prossimo a Roma.

Quanti club su venti hanno espresso il sostegno per l’attuale presidente della Federcalcio e non per il numero uno della Lega Serie B, Andrea Abodi? Beretta ha risposto così: «Potremmo anche esercitarci sui numeri, ma questa è stata la definizione assunta». Oltre ai presidenti dei club, la Lega Serie A porterà nellazCapitale come elettori in qualità di consiglieri federali lo stesso Beretta, oltre a Claudio Lotito e Gino Pozzo, che resteranno in proroga «per un ragionevole periodo di tempo destinato alle nuove elezioni», come ha scritto la Corte federale nel 2004. Certo è che il commissariamento di via Rosellini è l’ipotesi che tutti vogliono scongiurare.

«Per quanto riguarda il tema all’ordine del giorno - ha aggiunto Beretta - l’assemblea ha deciso di nuovo di rimanere aperta per un congruo periodo per consentire alle varie componenti di fare delle modifiche sullo statuto».

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