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Cossu contesta l’espulsione: «Picchiato per tutta la gara»

Cossu contesta l’espulsione: «Picchiato per tutta la gara»

OLBIA. Il capitano ci mette la faccia. Dopo un brutto sabato, con un'espulsione che ha lasciato l'Olbia in nove uomini rendendo la rimonta impossibile. Dopo una gara fatta di calci presi, un calcione...

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OLBIA. Il capitano ci mette la faccia. Dopo un brutto sabato, con un'espulsione che ha lasciato l'Olbia in nove uomini rendendo la rimonta impossibile. Dopo una gara fatta di calci presi, un calcione (involontario?) lo ha costretto a lasciare soli i compagni e tornare negli spogliatoi. Cossu parla poco ma quando lo fa non usa eufemismi. «L'arbitro (Zingarelli di Siena, ndr) ha usato due pesi e due misure. Ho ricevuto almeno quattro calci, di cui uno a palla lontana. Poi la mia espulsione che giudico ingiusta. Sono cose che in una partita possono ammazzarti. Comunque da queste situazioni si esce solo con il lavoro. Noi siamo uniti e ci crediamo». Poi un parallelo che non può che essere beneaugurante. «La soluzione? Il lavoro di tutti i giorni. Questa situazione mi ricorda quella che vivemmo con il Cagliari di Allegri, dopo che perdemmo le prime cinque partite e poi realizzammo il record di punti – spiega Andrea Cossu –. Io personalmente non conosco altre soluzioni che non siano il lavoro, l'impegno giornaliero in allenamento». Infine l'ambiente. I tifosi dell'Olbia hanno tenuto a rapporto la squadra sotto la curva a fine partita. «I tifosi e la città ci sono vicini. Cerchiamo di fare di più per loro e per chi continua a incitarci nelle difficoltà». (gd.m.)

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