Padoin la spiega così: «Alla prima difficoltà ci siamo liquefatti»
Il centrocampista del Cagliari non fa comunque drammi «Prima la salvezza poi ci toglieremo altre soddisfazioni»
CAGLIARI. «Il problema? Più che altro è psicologico». Simone Padoin la prende larga. Ma centra il bersaglio: «Alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Non deve accadere, dobbiamo lavorare a fondo perché non ricapiti». Il volto arrossato tradisce inquietudine. Il 5-1 riporta ai primi mesi di campionato, ai fantasmi di un Cagliari molle, distratto, zeppo di errori e amnesie individuale e di gruppo. «Alla ripresa siamo rientrati pensando di poter ribaltare il 2-1. Invece dopo un minuto siamo andati sotto. A quel punto tutto si è complicato, anche perché avevamo di fronte una squadra molto forte che ha potuto controllare la partita e prendere il pallino. Ripeto, dobbiamo applicarci ancora meglio e dare il massimo». La mezzala, impiegata da esterno largo, mostra serenità. Anni di gavetta all'Atalanta, successi e trionfi con la Juve, Padoin è l'icona dell'impegno e della condivisione del progetto Cagliari: «Siamo forti di una bella classifica ma ci leveremo altre soddisfazioni. La salvezza va raggiunta matematicamente e ci teniamo a migliorarci e giocare al top». La sintesi degli scenari disegnati giorno dopo giorno da Rastelli. Sul tecnico il quesito è obbligato: «No, i cambi di modulo e di formazione non solo non ci creano confusione ma sono da stimolo per fare meglio in partita e negli allenamenti in settimana. Il mister ci tiene tutti sulla corda. E avere grandi giocatori e una rosa variegata è importante: solo così sai che ti giochi la maglia e non puoi cedere. La concorrenza fa sempre bene». Intanto, il ko con l'undici di Pioli conferma il gap con le grandi. Padoin annuisce: «I risultati con i club di media e alta classifica dicono questo. Ma è una valutazione parziale. A inizio campionato abbiamo pagato caro molte assenze, l'allenatore ha dovuto adattare l'assetto alle caratteristiche nostre e degli avversari. Abbiamo cambiato marcia ma una giornataccia può capitare». Il calendario non dà sorrisi. Il Cagliari va a Firenze e poi ospita la Lazio. «In A gare e avversari semplici non ce ne sono. Siamo in linea con gli obiettivi stagionali, dobbiamo stare sereni. Adesso resettiamo la sconfitta con l'Inter e ci prepariamo per andare a Firenze. La Fiorentina attraversa un buon momento, ma noi vogliamo riscattarci. E ci arriveremo carichi al meglio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
