Scossone nell’Olbia Mignani esonerato dopo sei ko di fila
Ieri sera a sorpresa è arrivato l’annuncio della società Al suo posto Simone Tiribocchi, promosso dall’under 17
OLBIA.
Michele Mignani non è più l'allenatore dell'Olbia. Al suo posto arriva Simone Tiribocchi, fino a ieri allenatore dell'under 17 ed ex compagno di squadra di Mignani ai tempi del Siena. Il tecnico genovese paga le sei sconfitte consecutive e un crollo verticale nel rendimento della squadra dopo la pausa natalizia, prima della quale i bianchi erano a ridosso della zona playoff. Dopo la sconfitta casalinga con la Cremonese invece l'Olbia ha soli tre punti di vantaggio su quella playout ed è attesa domenica prossima dalla sfida impossibile sul campo della capolista Alessandria. Nonostante la posizione del tecnico fosse in bilico da alcune settimane, l'annuncio di ieri sera sul sito della società ha preso un po' tutti alla sprovvista. Mignani sembrava poter conservare la guida tecnica almeno fino alla gara di Alessandria, invece è arrivato un esonero col quale saluta l'allenatore che aveva portato l'anno scorso l'Olbia a vincere i playoff promozione di serie D contro la Torres.
«La società rende noto che in data odierna Michele Mignani è stato sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra - recita la nota apparsa intorno alle 18 sul sito dell'Olbia Calcio -. La decisione, maturata all'indomani della sesta sconfitta consecutiva, non intacca l'immutata stima professionale e umana che la società nutre verso Mignani, allenatore con il quale ha condiviso in questi quattordici mesi un percorso avvincente ed emozionante. A lui vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto e l'augurio di un prosieguo di carriera ricco di soddisfazioni».
Al posto di Mignani arriva dunque Simone Tiribocchi, già nello staff tecnico dell'Olbia e uomo di personalità. Una decisione che sembra inchiodare la squadra alle sue responsabilità ed evita soluzioni traumatiche in un momento delicatissimo della stagione. Una sorta di linea di continuità, pur in una svolta per certi versi clamorosa.
«Preso atto che le difficoltà attraversate nelle ultime settimane non siano state sempre direttamente imputabili alle scelte del tecnico, bensì legate anche a fattori imprevedibili ed esterni, la società è convinta che la soluzione interna rappresenti il giusto compromesso per dare la necessaria scossa e rinnovato entusiasmo all'ambiente e al contempo continuità all'ottimo lavoro svolto dallo staff sino a oggi - spiega ancora la nota stampa dell'Olbia Calcio -. Creando, in definitiva, i migliori presupposti per mettersi alle spalle questo periodo sfortunato e raggiungere l'obiettivo stagionale della salvezza in queste 10 partite rimanenti». Dopo il tonfo casalingo contro la Cremonese (1-3) e la sesta sconfitta consecutiva, l'Olbia ha scelto di cambiare e a pagare ancora una volta, secondo abitudine in questi momenti, è l'allenatore. Il tecnico genovese che nel dopo gara con la Cremonese aveva usato concetti di circostanza per spiegare un paio di cose: niente dimissioni e la squadra unita intorno all'obiettivo salvezza. Rassicurazioni evidentemente non sufficienti alla società per seguire un ragionamento di continuità in vista di tre partite (dopo la trasferta ad Alessandria), due in casa e una fuori, che possono essere la chiave di volta della stagione: prima il Como al Nespoli, poi la trasferta contro il Tuttocuoio e la successiva sempre in casa contro la Viterbese. «Tutto quello che chiedo ai giocatori, loro lo fanno. Non posso davvero dire che la squadra non sia con me -aveva spiegato a caldo Michele Mignani -. Se dicessi loro di andare a sbattere contro un palo, credo che mi seguirebbero. Ma vedere la squadra giocare in questo modo mi ha fatto capire che non posso mollare in questo momento». Lui non ha mollato, però la società ha deciso di mandarlo via.
Giandomenico Mele
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