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Mignani via con una certezza: ha pagato colpe non (solo) sue

Mignani via con una certezza: ha pagato colpe non (solo) sue

OLBIA. L’esonero di Mignani fa parte della statistica: dopo sei sconfitte di fila, non poteva che andare così. Nel calcio paga sempre l’allenatore perché, a campionato in corso, è la soluzione più...

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OLBIA. L’esonero di Mignani fa parte della statistica: dopo sei sconfitte di fila, non poteva che andare così. Nel calcio paga sempre l’allenatore perché, a campionato in corso, è la soluzione più facile. Proprio come è successo a Ranieri con il Leicester. Mica si può smantellare la squadra...

Ma in questo caso una doverosa riflessione si impone, nitida come le maglie bianche dell’Olbia: non è tutta colpa di Mignani; anzi, in molti pensano che lui sia quello che ne abbia meno; in molti pensano che l’errore sia stato commesso dalla società, il cui mercato di gennaio, per usare un eufemismo, appare discutibile... Cessioni e acquisti, più un atteggiamento generale, che hanno compromesso una squadra che, nonostante fosse una matricola e avesse un’età media bassa, giocava a calcio, e bene; forse quella che giocava meglio, secondo gli allenatori di Alessandria e Cremonese. Mica poco. I tifosi dicono che sanno che il presidente Alessandro Marino saprà individuare i veri responsabili del danno, e che a suo tempo deciderà per il meglio. Quanto a Mignani, si può dire che - in un tempo in cui tutti urlano - lui lascia un bel messaggio: si può vincere e perdere anche con educazione e rispetto. A Olbia sarà ricordato per quello che è: un uomo perbene. (g.pi.)

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