Sorso in zona playoff: «Non li molliamo più»
Alice Spanu carica la Farmacie Sircana, in serie positiva da sette giornate: «Siamo un bel gruppo»
SASSARI. Alice Spanu è la classica eccezione al detto "nemo propheta in patria". La giovane schiacciatrice, classe 2001, ha infatti trascorso tutta la sua (breve) carriera nel Sorso Volley, cominciando a farsi le ossa sei anni fa nel minivolley e poi andando sempre avanti, un passo alla volta, dai campionati under alla prima divisione fino ad approdare l'anno scorso in prima squadra, quella Farmacie Sircana che sta recitando un ruolo da protagonista nella C regionale.
«Ma l'anno scorso giocavo raramente - spiega - mentre quest'anno sono molto più spesso in campo».
Un periodo ricco di soddisfazioni: ora siete a sette vittorie consecutive, l'ultima della quali per 3 -0 a Nuoro.
«Potevamo fare meglio nel secondo set - prosegue Alice Spanu - ma in ogni caso è stata una partita facile».
Grazie a questa vittoria e agli risultati della giornata avete consolidato la seconda posizione in classifica, fondamentale per giocare in casa le partite fondamentali dei playoff. Ce la farete a tenerla fino alla fine?
«Certo, possiamo farcela, siamo una buona squadra. Saranno importanti gli scontri diretti con San Paolo, Selargius e soprattutto con Olbia, fra due settimane. Stiamo già preparando quella partita».
Come vede invece il cammino della Orion Sassari?
«E' un bel gruppo, tutte giovani. Le ultime partite le ha vinte, continuando così si salverà senza dubbio».
Un pregio e un difetto della Farmacie Sircana?
«Il pregio è che siamo molto unite, un difetto...quando molliamo molliamo, senza mezze misure».
Un pregio e un difetto di Alice Spanu?
«Difetti ne ho tanti, quando sbaglio una palla mi butto giù, e a volte mi riprendo, a volte no. Pregi non so».
Il suo fondamentale migliore e quello peggiore?
«Il migliore il bagher, e meglio in difesa che in ricezione, il peggiore non so. Devo crescere tanto in attacco».
Cosa pensa della serie C?
«Mi piace molto, è una categoria che ti fa crescere, anche perché le compagne più grandi mi aiutano molto».
Dove si vede da qui a tre anni?
«Non saprei, la B2 sarebbe già tanto. Un passo alla volta».
Fabio Fresu
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