Cagliari Calcio, nuovo stadio: la Regione si impegna concedere un finanziamento agevolato
L’assessore della programmazione e del bilancio Raffaele Paci, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini e il presidente della Sfirs Paolo Sestu hanno sottoscritto un protocollo di intesa
CAGLIARI. Anche la Regione Sardegna scende in campo per il nuovo stadio a Cagliari. L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e il presidente della Sfirs Paolo Sestu hanno sottoscritto, nella mattinata del 9 marzo, un protocollo di intesa in cui la Regione si impegna a mettere a disposizione un finanziamento a condizioni agevolate - attraverso la Sfirs con i fondi Jessica - che sarà attivato se la stessa società del Cagliari Calcio si aggiudicherà l’incarico per la costruzione il nuovo stadio.
«La costruzione del nuovo stadio di calcio - ha detto Paci - è un investimento importante per la città e l’intera regione, non solo dal punto di vista sportivo ma anche per la riqualificazione della città in chiave di attrazione turistica. La presenza all’interno del campionato di serie A del Cagliari Calcio, che rappresenta l’intera Sardegna, è un attrattore turistico importante e la costruzione del nuovo stadio e dei servizi annessi sicuramente contribuirà a valorizzare l’area e a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ecco perchè la Regione garantisce disponibilità, per quanto le compete, a supportare questo percorso. La copertura del fabbisogno finanziario da parte di un soggetto privato di un’opera così complessa può essere infatti realizzata anche con finanziamenti agevolati di natura pubblica, per accorciare e ottimizzare i tempi di avvio e realizzazione del progetto».
«È importante per il Cagliari Calcio - ha detto Giulini - poter contare anche sul supporto concreto della Regione Sardegna per la realizzazione del nuovo stadio. La Società sta lavorando affinchè il sogno possa diventare realtà: dare a tutti i nostri tifosi una nuova casa, moderna ed accogliente. Un progetto notevole e ambizioso, per realizzarlo ci sarà davvero bisogno del sostegno di tutti i soggetti coinvolti. Ritengo che il documento firmato oggi rappresenti un esempio concreto di come sia possibile fare sistema tra pubblico e privato e dell’importanza del gioco di squadra».
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