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Capitan Dessena prolunga fino al 2019

Ieri la firma. «Non sapevo se avrei ripreso a giocare, non mi hanno lasciato solo»

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CAGLIARI. La festa per la promozione in serie A, il 3-0 al Bari al San Nicola, il rientro in campo a dieci mesi dall'infortunio. Ma anche la foto del primo gol con la maglia del Cagliari, la sforbiciata al "sette" contro il Catania, l'abbraccio di Matri, Nainggolan, Thiago Ribeiro. In chiusura, la doppietta contro il Palermo.

Daniele Dessena al Cagliari in tre minuti di un video a sorpresa: «Non me l'aspettavo, racchiude momenti stupendi, sono emozionato» dice il capitano.

Ad Asseminello è l'ora del rinnovo: il contratto del mediano si allunga al 2019. In sala stampa parte l'applauso. Chiude il cerchio la foto con Tommaso Giulini, la maglia in mezzo. Sulle spalle "Dessena-2019". Identica scritta sulla fascetta.

«Ho detto al presidente che avevo voglia di dare continuità e il massimo. Magari ho commesso qualche errore, sono tornato cento passi indietro per ripartire più convinto che mai: quel che conta è il bene del Cagliari».

Diretto, senza fronzoli, da sardo acquisito: «Qui ho trovato un gruppo, amici, tifosi, tanta gente che ringrazio: dopo l'infortunio, con il presidente e la società in testa, non mi hanno lasciato mai solo. E nessuno sapeva se avrei rigiocato a calcio».

Voce che si incrina, Dessena taglia corto: «Cagliari è la mia casa, sono andato alla Samp, faceva la Champions League, ero lì ma volevo tornare. Qui mi fanno sentire importante. Certo, non insegnerò calcio né sono l'idolo dei ragazzini ma corro e do l'anima: quello che, capitano o meno, dico ai nuovi. L'Inter? Ci brucia molto. Andiamo a Firenze per giocare con il cuore. Prendere il 3-1 subito ci ha fatto male, ma non è un alibi, è stata una partita storta. All'andata ne abbiamo vinto tante ma le sconfitte pesanti hanno messo in luce negatività. Nel 2017 abbiamo voltato pagina e preso un'altra strada, con il lavoro duro, nostro e del mister. Ripartiamo da quel che sappiamo, faremo molti punti».

Il tema è ghiotto. Daniele Dessena - 167 gare e 10 gol con la maglia rossoblù - rilancia: «I moduli che variano? Proviamo tutto nei dettagli in settimana, lavoriamo sodo. A Crotone non abbiamo giocato benissimo ma abbiamo vinto. I primi 40' con l'Inter sono stati buoni, abbiamo tenuto botta con una grande, più l'occasione di Joao sullo 0-0. Il gol dopo un minuto ci ha steso. Ora, ripartiamo con la rabbia giusta». (m.fr.)

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