«Sono soddisfatto di Rastelli. Per ora»
Giulini, il nuovo stadio, il malumore dei tifosi e i rinnovi. Sull’allenatore nessuna certezza: «Se perdiamo a Palermo...»
ASSEMINI. Dal rinnovo di Dessena a Tavecchio. Passando per tifosi, Gabriel, Rastelli e stadio. Tommaso Giulini, abito sartoriale blu, cravatta Hermes, sorriso in altalena. Il rinnovo del contratto al capitano è occasione per fare il punto.
«Daniele è il capitano del presente e del futuro. Ha mostrato di volere il bene del Cagliari. Ha lavorato come un leone, con tanti sacrifici. Se rinnoviamo con altri ci accerteremo che prima di tutto venga la nostra maglia».
Presidente, quali sono i rinnovi in vista?
«C'è qualche chiacchierata in corso. Ma ora pensiamo al campionato. Con l'Inter dopo il 3-1 ho visto tanti giocare per se stessi, non abbiamo chiuso da squadra. Dobbiamo crescere, non tutti mettono la squadra davanti a tutto: serve questa filosofia e per il futuro ci circonderemo di giocatori che fino in fondo la condividano».
Ma com'è questa storia del decimo posto?
«Dopo la Juve ho detto che facendo quel primo tempo la squadra poteva puntare dal decimo al dodicesimo posto. Lo penso ancora, nonostante Fiorentina e Lazio siano complicate. Ma 40 punti sarebbe già un grande risultato».
Eppure, parte dei tifosi frignano.
«Credo per le sconfitte con punteggi troppo larghi e per la sensazione che a un certo punto non si giochi da squadra».
Cosa succede a Gabriel?
«Dall'estate pressava sul suo club per venire a Cagliari per fare il titolare. Il mister ha deciso quando lanciarlo. Ma non c'è nessun obbligo col Milan, minutaggi e garanzie sul suo utilizzo, e non perdiamo soldi se non gioca. Ha potuto mostrare quel che vale e sono d'accordo con la scelta di Rastelli: non vorrei essere nei suoi panni per domenica».
Come funziona il rinnovo del tecnico?
«A fine stagione, come l'anno scorso, ci guarderemo negli occhi per capire motivazioni e stimoli. Sono molto soddisfatto del suo lavoro, come tutti i presidenti che ha avuto, perché raggiunge gli obiettivi. Non abbiamo 31 punti perché le ultime tre sono out. Abbiamo vinto col Palermo, a Crotone la metà delle squadre ha sofferto. Rastelli non va giudicato sui punti delle ultime. Certo, se prendiamo cinque gol con Fiorentina e Lazio e perdiamo a Palermo, magari dirò cose diverse».
Cosa si aspetta domenica?
«Una grande reazione, da squadra compatta che gioca per 95'. Voglio vedere le partite fatte con Milan e Roma».
Vicini ad Abodi, ha vinto Tavecchio. Cosa cambia?
«Con BFutura Abodi ci ha dato mano per il progetto preliminare, ha curato bene la B, è un gran professionalità. Nell'ultimo biennio Tavecchio ha fatto un bel lavoro. Adesso, deve procedere con le riforme che servono al calcio: le venti di A tengono in mano l'intero sistema».
Stadio temporaneo, qual è l'iter?
«Il 9 aprile avremo il via libera sul progetto. Se slitta al 15 sarebbe un miracolo finire in agosto. Faremo le prime due gare (c'è il precedente dell'Udinese, ndr) fuori casa e arriveremo alla sosta per giocare il 10 settembre.
Stiamo investendo tante risorse, anche per il nuovo stadio, che mi auguro sia pronto per il 2020».
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