Il mondo del calcio rende onore al Barça
Il mercoledì da leoni dei blaugrana in Champions League: da 0-4 a 6-1, come nessuno mai prima. Anche l’Italia applaude
BARCELLONA. La follia che rende possibili certe imprese, quelle che fanno dello sport una cosa speciale, riceve un nuovo elogio nella notte di Barcellona. Nessuno in Champions aveva mai recuperato quattro gol di svantaggio all'andata, una rimonta storica che è riuscita al Barça delle stelle con una prestazione disperata e meravigliosa contro il Paris Saint Germain.
«È stata una notte incredibile, con una sceneggiatura da film horror. Abbiamo vinto una partita quasi impossibile, fatto qualcosa di spettacolare rischiando però tantissimo. Siamo tutti felici. Il calcio è folle, e bellissimo. Chiunque sia stato qui stasera non lo dimenticherà per tutta la vita», ha commentato a caldo Luis Enrique, che ha zittito le campane a morto per i blaugrana e per il suo allenatore sul piede di partenza. Ora il mondo si inchina all'impresa del Barcellona.
«Mamma mia!» twitta Marchisio. Ed è il titolo dell'applauso di ogni innamorato del calcio. «Non m'mporta un cavolo di fare la storia, voglio la qualificazione a quarti. Di gol possiamo farne sei», aveva detto il tecnico asturiano prima della sfida col Psg. E sei, a uno, sono stati. Una valanga che ha sotterrato i francesi e scritto una nuova pagina di storia del calcio. «Con una squadra come questa, con campioni che pensano solo a vincere, è più facile per un allenatore - ha ammesso Luis Enrique -. In queste gare bisogna essere aggressivi al massimo, rischiando di concedere qualcosa. I ragazzi l'hanno interpretata alla perfezione, hanno avuto fede».
Al Camp Nou, fede e follia, rischio e passione, suspense e trionfo si sono intrecciati tra campo e tribune, travolgendo anche la logica. «Con sforzo, atteggiamento e voglia, non c'è niente d'impossibile. Sono state impressionanti la prova della squadra e la passione del pubblico», ha commentato oggi su Facebook Leo Messi. Neymar ha festeggiato in discoteca fino all'alba con alcuni compagni quella che ha definito «la miglior partita che ho giocato», affermando poi che il compagno argentino, in scadenza nel 2018, «rinnoverà di sicuro».
«Bisogna festeggiare poco e prepararsi bene ad affrontare il prossimo avversario, ma questa partita ha riscritto la storia del calcio», ha chiosato Ariedo Braida, ds dei blaugrana, secondo il quale, Parigi a parte, dove si preparano i processi, il mondo del calcio rende omaggio ai blaugrana, che a dispetto delle attese tornano lo spauracchio d'Europa. «È stata una rimonta incredibile, una cosa mai vista: il calcio è bellissimo», ha affermato Adriano Galliani, ad di un Milan che di rimonte subite in Champions se ne intende, tra l'eliminazione ai quarti col Deportivo nel 2004 (4-1 a Milano, 0-4 in Spagna) e soprattutto la sconfitta col Liverpool nella finale 2005 a Istanbul (3-0 nel primo tempo, 3-3 al 90' e sconfitta ai rigori).
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