Il “Tir” vuole far ripartire di slancio l’Olbia
Prima conferenza stampa di Tiribocchi alla vigilia della sfida impossibile con l’Alessandria: «Guai perdere l’autostima»
OLBIA. «Se non penso di riuscire a fare gol, non devo nemmeno prenderne». Il gran ballo delle debuttanti è finito, inizia il tempo di vedere un "Cuore di tenebra". Conrad avrebbe forse amato quel senso di oscura battaglia, interiore e poi sul campo, che anima le parole di Simone Tiribocchi. Il nuovo allenatore dell'Olbia, subentrato a Michele Mignani dopo l'esonero, porta in panchina quello spirito guerriero che lo ha contraddistinto da giocatore. Domani pomeriggio alle 16,30 lo attende la sfida in trasferta contro la capolista Alessandria. Meno belli vuol dire più concreti, ma si elabora anche con la più stringente sintassi tattica della determinazione messa sul campo, vincere un contrasto più degli avversari, fare attenzione sulle palle inattive. Poi quella "bava alla bocca" che deve animare una squadra che si trova a dover lottare per non retrocedere, a combattere con una corazzata come l'Alessandria, ma dopo dover affrontare squadre abituate a giocarsi la salvezza. «Se può contare aver vissuto queste situazioni da giocatore? Spero che i ragazzi percepiscano la mia esperienza di calciatore ad alti livelli, ma per me l'approccio cambia di molto, quando sei calciatore pensi soprattutto a te stesso, ora devo pensare a tante altre cose - spiega Simone Tiribocchi -. Ho una voglia matta di iniziare, voglio far capire ai giocatori che finora hanno comunque fatto bene, spesso sono stati puniti dagli episodi, non devono perdere l'autostima».
L'impatto con la Lega Pro per Tiribocchi sarà comunque potente. Sfida all'Alessandria capolista, imbattuta in casa, miglior difesa del torneo. Impossibile? Non proprio. Al di là delle classiche variabili impazzite del calcio, c'è da dire che "i grigi" vivono un momento di flessione e sembrano aver perso qualche certezza. C'è la Cremonese che insidia il loro primato.
L'Olbia affronterà la capolista al Moccagatta, uno dei campi più caldi della categoria, senza Cossu (atteso il reclamo contro le quattro giornate di squalifica) e Iotti, per le espulsioni rimediate contro la Cremonese. Non convocato nemmeno Muroni per un problema fisico. Potrebbe quindi profilarsi un cambio di modulo, con l'abbandono del 4-3-1-2, pensato e attuato in funzione del trequartista Cossu, a favore di un sistema di gioco più coperto. Anche se il più coperto sembra essere proprio il nuovo mister dell'Olbia. «Abbiamo provato diverse soluzioni, anche se credo che al di là del modulo la squadra debba essere in grado di dare determinate risposte sul campo - spiega Tiribocchi -. In ogni caso la squadra ha fatto bene anche senza Cossu, nonostante la sua assenza si faccia comunque sentire. La mia idea in ogni caso è che conti il collettivo, dobbiamo diventare più efficaci e rognosi per i nostri avversari»".
La formazione, dunque, resta un rebus. Anche se una certezza c'è. «Cambiare il portiere? Guardate, devo conoscere ancora tante cose ma credo che il ruolo del portiere sia delicato e non si debba cambiare così su due piedi». Sembra una conferma per Ricci, considerato tra i maggiori responsabili della sconfitta con la Cremonese. «Vivo questo esordio in panchina come se affrontassi qualsiasi squadra, so che l'avversario è molto forte ma guardo soprattutto ai miei giocatori - sottolinea il mister di Fiumicino -. Loro in fase offensiva sono di categoria superiore, ma alla fine dipenderà da noi». Riuscirà "il Tir" a riportare la truppa sulla giusta strada? «Ho scelto un approccio molto tranquillo con i ragazzi, siamo stati sempre in campo, che è il luogo dove ci piace stare - conferma il mister -. Erano molto legati a Mignani, il primo giorno dopo l'esonero è stato molto duro perché si tratta di una sconfitta per tutti. Poi si torna a lavorare, c'è la voglia di conoscere il nuovo allenatore e di prendersi una rivincita». Quella che attendono tutti i tifosi.
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