Debutto in salita per la nuova Olbia targata Tiribocchi
I bianchi in campo ad Alessandria contro i primi della classe Il risultato sembra scontato ma i piemontesi non si fidano
OLBIA. Sulla carta, non c’è partita. Ma in Alessandria-Olbia, appuntamento in Piemonte oggi alle 16,30, se c’è una squadra che ha tutto da perdere, beh, questa è la prima. I grigi hanno tutto dalla loro parte: il fattore campo (mai una sconfitta al Moccagatta, con 12 vittorie e un pareggio), la classifica (60 punti contro i 31 dei bianchi), un trend di risultati diametralmente opposto (cinque vittorie di fila nella propria tana per l’Alessandria, sei sconfitte consecutive per l’Olbia). Non possono sbagliare, i piemontesi. Tutto il peso psicologico, nonostante siano abituati allo stress, è sulle loro spalle: anche perché la seconda in classifica, la Cremonese, è lì, a soli 4 punti... Ed è così vicina - molto più vicina di un mese fa - perché l’Alessandria, fuori casa, ha perso molti colpi: due sconfitte (a Como e proprio a Cremona) e un pareggio. E dunque, non è più l’armata che sembrava invincibile...
Davanti, si troverà un’Olbia messa male, ma non agonizzante. Una squadra orfana del suo faro - Andrea Cossu, squalificato per quattro giornate -, senza uno dei suoi migliori interpreti (Mattia Muroni, infortunato), con pochi giocatori a disposizione per la difesa, ma con una risorsa psicologica tutta da scoprire: oggi sulla sua panchina debutterà il “Tir”. Il cambio di allenatore dà sempre nuovi stimoli; almeno, così è nella maggior parte dei casi. È l’arrivo di Simone Tiribocchi, un duro alla prima esperienza da allenatore di un club professionista, qualcosa può aver trasmesso all’Olbia; qualcosa capace di farla uscire dal tunnel in cui si è cacciata (e l’hanno cacciata certe scelte).
L’Olbia, fatti i conti, è come se non avesse nulla da perdere: affrontare l’Alessandria sarebbe stato durissimo in tempi normali, diventa proibitivo in questo difficilissimo momento, con sei sconfitte di fila, nuovo record negativo per i bianchi tra i prof. Tutto quello che uscirà fuori dal Moccagatta, per l’Olbia sarà prezioso. Una sconfitta, realisticamente, è messa nel conto. Ma le sorprese, in situazioni simili, non sono mai da escludere. Anzi.
In più, anche il calendario dà (sulla carta) una mano ai bianchi. Il Pontedera, che ha gli stessi punti dell’Olbia, se la vedrà, fuori casa, con il Renate: mica facile. Tuttocuoio e Lupa Roma, che hanno tre punti in meno, giocheranno rispettivamente sui campi della Cremonese e della Giana Erminio. La Pistoiese, poco sopra l’Olbia, andrà a Como...
Insomma, l’Olbia dovrà fare il suo, e aspettare buoni risultati dagli altri campi. Poi, passata l’Alessandria, comincerà un altro campionato per centrare la salvezza. (g.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google