Eccellenza, Sassu carica i giallorossi «Saremo terzi»
L’allenatore del Calangianus vuole arrivare ai playoff «Ma contro il Taloro dovremo stare attenti, senza cali»
CALANGIANUS. Servono tre punti contro l’ostico Talor Gavoi nella quint’ultima gara del girone di ritorno da giocarsi al Signora Chiara. Dopo il pari in quel di Tonara, dietro l’angolo per il Calangianus ci sono i playoff, un traguardo ambito come una volta poteva essere assicurarsi la salvezza in serie D. Non ci altri discorsi da fare. E’ ciò che ribadiscono i dirigenti: il Calangianus punta a salire più in alto che può e quindi ogni gara assume una sua grande importanza.
Chi l’avrebbe detto che quel gruppo di giovani guidato da Giuseppe Corongiu avrebbe a fine campionato puntato ad una delle posizioni dietro la capolista? Eppure così è. «Magari fosse così anche nei prossimi anni» dice un vecchio dirigente. «Godiamoci però questo momento» gli risponde un altro. Al domani ci si penserà.
Per ora arriva il Taloro Gavoi «Sappiamo di certo - dice mister Alessandro Sassu - che il Taloro sale in Gallura per far risultato. Il suo agonismo è ben conosciuto e poi quando vede le casacche giallorosse ha un’altra carica e ci tiene a non lasciar punti al Signora Chiara. Noi siamo avvertiti. Occorre stare in campana perché ormai le gare interne non possiamo certo sbagliarle e purtroppo non si può guardare in faccia nessuno. Il Calangianus vuole puntare al terzo posto e quindi deve darci dentro, nessuna approssimazione. Mancherà lo squalificato Cardella ma ci potrà essere qualche recupero. Questo che abbiamo è un gruppo straordinario, si è impegnato al meglio, sempre serio nel lavoro e nell’applicazione. Ha dato credito a ciò che gli si è chiesto e francamente ha ottenuto risultati difficili da preventivare ad agosto».
Al riguardo il segretario Pier Giuseppe Pittorru svela qualcosa sul portiere Matteo Forzati che con due parate strepitose ha salvato il risultato nell’ ultima gara a Tonara. «Siamo davanti - dice Pittorru - ad un atleta serio come nessun altro. Dilettante sì, ma con mentalità da professionista. 21anni di Latina, due stagioni al Selargius in serie D, arrivato in silenzio, quando ha saputo che gli allenamenti erano tre a settimana, ha chiesto al mister e alla società di potersi allenare la quarta volta, il sabato mattina da solo. Un ragazzo che ci mette anima e cuore».
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