Il Cagliari sfida la Fiorentina. Rastelli: "Rialziamoci subito"
L'allenatore dei rossoblù parla anche di futuro: "Mi vedo allenatore di questa squadra anche nel nuovo stadio, ma devo guadagnarmi la conferma"
ASSEMINI. La pesante sconfitta interna con l’Inter da cancellare e la voglia di dimostrare che il Cagliari non considera già chiusa la sua stagione. Domenica il Cagliari farà visita alla Fiorentina di Paulo Sousa. Massimo Rastelli ha il massimo rispetto per i viola, ma pensa alla sua squadra.
«Noi dobbiamo rialzarsi di slancio. Contro l’Inter abbiamo giocato un ottimo primo tempo, andando al riposo con la convinzione di poterla raddrizzare. Il 3-1 ci ha tagliato le gambe, ma non può bastare un tempo per minare quanto di buono fatto negli ultimi due mesi - ha spiegato il tecnico rossoblù in conferenza stampa -. Dobbiamo essere pronti a soffrire e a superare i momenti difficili, consapevoli che affrontiamo una squadra abile a tenere il pallino del gioco».
Rastelli respinge con forza l’idea di un Cagliari appagato. «Sarebbe un pensiero offensivo nei confronti di professionisti. Non abbiamo ancora raggiunto niente, abbiamo motivazioni per dimostrare ogni giorno il nostro valore. Il calcio di oggi non perdona niente: dopo due mesi alla grande, sbagli 40’ e diventi subito un incapace. L’obiettivo è sempre quello di andare in campo per vincere».
Qualche problema di formazione c’è, ma niente alibi. «Abbiamo perso Deiola per un affaticamento muscolare, recuperiamo Faragò. A parte Ceppitelli e Farias, oltre ovviamente a Melchiorri, gli altri ci sono: i convocati sono 22, con quattro portieri».
In elenco non c’è Ibarbo, già diventato un ex un mese dopo il suo arrivo. «Alleno quelli che ho. Il ragazzo aveva espresso il desiderio di giocare, cosa che io, anche in considerazione delle sue condizioni di forma ancora precarie, non potevo garantirgli», ha spiegato Rastelli che rivela anche chi sarà il portiere al Franchi. «Giocherà Rafael. Gabriel sa di aver disputato domenica scorsa una partita non all’altezza delle aspettative, quindi è giusto dargli un turno di riposo per ricaricarsi. Sono certo che in seguito potrà dimostrare il suo valore».
Rastelli chiude parlando del suo futuro. «Io mi vedo l’allenatore del Cagliari nello stadio nuovo. Mi piace l’ambiente, la città, la società è straordinaria. Noi allenatori però non possiamo fare ragionamenti a lungo termini. Spetterà a me cercare di convincere la società della bontà del mio lavoro».
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