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Pasquini: «Pronti per l’Armani, decideranno gli uno contro uno»

 Pasquini: «Pronti per l’Armani, decideranno gli uno contro uno»

SASSARI. Anche se il sorteggio europeo ha un po’ rubato la scena a una delle gare più attese dell’anno, ci ha pensato Federico Pasquini a ricordare che la Dinamo vive alla giornata e in questo...

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SASSARI. Anche se il sorteggio europeo ha un po’ rubato la scena a una delle gare più attese dell’anno, ci ha pensato Federico Pasquini a ricordare che la Dinamo vive alla giornata e in questo momento è concentrata sul match di domani: al PalaSerradimigni (20.45) arriva l’Ea7 Armani Milano, capolista e grande favorita per lo scudetto in forza di un roster che non può non fare paura, ma che invece non intimorisce una squadra biancoblù che poche settimane fa in finalissima di Coppa Italia l’ha fatto tremare sino a un minuto dalla fine. Di ieriu la notizia che Fontecchio si è rotto una mano e non sarà della gara così come Kalnyetis e Dragic.

Ti aspetti un Pasquini che punta tutto sulla prova di squadra, elemento in cui non è peccato dire che Sassari eccelle rispetto all’Olimpia, ma il coach sorprende tutti: «Ci aspetta una partita nella quale io credo che la cosa più importante sarà l’uno contro uno». Occhi increduli nella Club House, ma il tecnico non scherza e spiega: «È talmente alto il livello di qualità dei giocatori di entrambe le squadre che alla fine la piccola giocata, come nel 2° quarto di Rimini quando loro hanno messo quelle due bombe, poi diventa decisiva. Quando vuoi vincere una partita del genere devi fare un lavoro extra nell’uno contro uno. Di fronte ci saranno due squadre che presentano un sistema ormai rodato sia in attacco che in difesa, quindi la differenza la faranno i dettagli. Dovremo essere più bravi di loro e chi lo sarà nell’uno contro uno porterà a casa la partita».

Pasquini ha evidentemente le Final Eight negli occhi e non ha ancora digerito l’epilogo: «È evidente che quando finisce la fase del sistema di squadra offensivo o difensivo di Milano e di Sassari, si entra nel merito del talento del singolo giocatore. La finale di Rimini ci ha insegnato che a livello di sistema ci siamo. Come sempre il match Sassari-Milano porta con sé tanti significati e la posta in palio va oltre punti e classifica». Pretattica? «No, affatto. Potrei raccontare la favoletta del sistema difensivo, ma se ricordiamo cosa è successo a Rimini dove abbiamo fatto una prestazione favolosa e . Nessuna pretattica, sto riconoscendoil valore di entrambe e dico solo che noi siamo pronti». E a chi ipotizza che la gara metterà di fronte le due migliori della Serie A: «Ci sono tante squadre forti, penso a Venezia, Reggio Emilia, Avellino, Trento o Capo d’Orlando. Oggi nel campionato italiano a mio avviso ci sono 7-8 squadre che possono battere chiunque». Ed è bellissimo constatare che Sassari è tra queste. (a.palm.)

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