“Scarpette rosse” ferite ma sempre pericolose
Roster ridotto all’osso: alle assenze di Kalnietis, Dragic e Simon si aggiunge quella di Fontecchio
SASSARI. Dinamo-Olimpia, la sfida infinita. Una sfida diventata grande classica con il biancoblù made in Sardegna diventato sempre più rosso fuoco agli occhi di una Milano capolista di Lega A, vincitrice della Coppa Italia, gregaria d'Eurolega che però, contro i sassaresi - da qualche anno ormai - sente sempre uno strano brivido sotto pelle. L'Olimpia ha battuto il Banco al Forum nel match di andata e ha concesso il bis a Rimini nell'ultimo atto delle Final Eight: mai nettamente superiore eppure più lunga, grossa, blasonata e ricca. L'Ea7 arriva al serale di piazzale Segni con nelle gambe e nella testa le scorie del -10 in Eurolega rimediato in Israele contro il Maccabi Tel Aviv. Le Scarpette rosse sono in fondo alla classifica della prima manifestaazione continentale. La classifica di campionato invece parla chiaro: primato solitario costruito su 18 vittorie e 3 sole sconfitte. Dietro, staccate di 10 punti, Venezia e Avellino sono le prime delle inseguitrici, Sassari ad occupare la quinta piazza. In Israele, un coach Repesa ammalato lascia spazio ai suoi assistenti in cabina di regia. L'ex Rakim Sanders sparacchia ma prova a tenere in linea di galleggiamento i suoi, poi esce per un crampo nel finale, ma è lui l'osservato speciale: the Dream. Milano intanto perde Fontecchio per una frattura alla mano destra rimediata in Eurolega, e quel roster lungo di cui si era parlato - vedi anche Kalnietis, Dragic e Simon- si accorcia ulteriormente, leggermente. Contro Torino, ultima di serie A giocata e vinta, ha ritrovato spazio l'adrenalinico tuttofare Cerella ma è chiaro che nel reparto esterni Milano paga qualcosa. Ciò detto, ci sono sempre Hickmann, Macvan e McLean, che non sono certo dei comprimari. C'è il colosso Raduljica, c'è l'efficacia di Pascolo, ci sono Cinciarini e Abass, e c'è Rakim. Scarpette rosse più corte, insomma, ma non certo meno pericolose. Milano non ha nessun giocatore fra i primi cinque delle graduatorie di Lega per punti, rimbalzi e assist. Ha in McLean il terzo fra i tiratori da due e in Simon il terzo fra quelli da tre punti. Fontecchio, Macvan, Pascolo e Dragic dominano la graduatoria plus-minus: due di loro oggi sono out. La corazzata Milano è forte e lanciata, ma passato alla mano la regola è chiara: contro Sassari ogni pronostico è a rischio, sempre e fortemente.
Giovanni Dessole
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