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Jack tifa Momo: «Vinceranno, lui e il basket»

Jack tifa Momo: «Vinceranno, lui e il basket»

L’incontro con il profugo del Mali che gioca nella Pallacanestro Alghero: oggi la sentenza sull’asilo

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SASSARI. Mohamed Sissoko continua a credere nel suo sogno. Profugo del Mali, 23 anni, 195 centimetri, gioca nel campionato Uisp con la Gabetti Alghero. Fuggito dalla sua terra in cerca di libertà, l’ha trovata nella pallacanestro al quale l’hanno avvicinato per la prima volta i dirigenti algheresi, e oggi si decide il suo futuro: il giudice deve pronunciarsi sulla sua richiesta di asilo.

Ieri il capitano della Dinamo Jack Devecchi ha incontrato Momo prima del match con Milano. «Avevo letto con attenzione sulla Nuova la storia di Momo e averlo al Palazzetto come ospite è stato un onore. – dice Devecchi - Ho avuto modo di scambiarci due parole prima della palla a due e mi hanno colpito il suo sorriso, la sua curiosità verso il mondo, questa serena fiducia verso il domani nonostante le difficoltà che ha affrontato. La pallacanestro, che per i fortunati come me è un lavoro, ha un potere meraviglioso: quello di unire le persone, storie, destini, popoli, tutti racchiusi e condivisi grazie alla palla a spicchi. - Spero che Momo possa continuare a coltivare questa passione e chissà magari un giorno ci incontreremo sul parquet per un uno contro uno».

Momo era emozionato, per la prima volta ha incontrato dei veri giocatori in un vero palazzetto e ha assistito a una partita di alto livello.

Oggi è attesa la sentenza sulla richiesta d’asilo, la sua squadra e anche il capitano della Dinamo incrociano le dita perché sia positiva e perché Momo possa continuare a inseguire il suo sogno: diventare un giocatore di basket in Italia.

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