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Stipcevic: «Non vedo l’ora di affrontarli di nuovo»

di Antonello Palmas
Stipcevic: «Non vedo l’ora di affrontarli di nuovo»

Il play croato: «Niente drammi per le sconfitte, sento che possiamo superarli» Jack Devecchi: «I dettagli hanno fatto la differenza, ma possiamo giocarcela»

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SASSARI. «Come non facciamo festa per le vittorie non facciamo drammi per questa sconfitta, abbiamo perso contro Milano». Rok Stipcevic, condottiero in campo, riveste questo ruolo anche nel dopogara di una sfida intensa e che ha lasciato tanta amarezza ma anche diverse certezze. «Non ci hanno sorpreso con niente in particolare, noi abbiamo sbagliato dei tiri aperti, abbiamo perso un po’ di equilibrio, questo ci ha fatto perdere il contatto e alla fine abbiamo perso di sette punti. Sento che è una squadra che possiamo battere, non vedo l’ora di poterli affrontare di nuovo».

Dal tunnel escono visi cupi come non accadeva da mesi, c’è poca voglia di commentare. Dusko Savanovic non ha il solito atteggiamento scherzoso, prende la via dell’uscita e accenna un saluto ai pochi tifosi rimasti sugli spalti e che per lui hanno una venerazione che va al di là dei risultati. Jack Devecchi prova a sorridere, lascia da parte la scaramanzia e torna a parlare da capitano in un momento di amarezza: «È stata una bella battaglia, credo che abbia detto che possiamo giocarcela tranquillamente. C’è stato qualche dettaglio che ha fatto la differenza e questo ci ha un po’ fregato. Ma sino all’ultimo ci abbiamo provato, peccato perché eravamo vicini. Ma loro con le giocate dei loro muomini di maggior talento sono riusciti a trovare un break importante». Gara riaperta, il PalaSerradimigni a quel punto si è illuso, e poi: «Avremmo potuto giocarcela punto a punto, ma bisogna essere costanti per quaranta minuti – dice Devecchi –, cercando di fare meno errori possibili. Non è stato così, ne abbiamo commesso qualcuno di troppo e loro sono stati bravi ad approfittarne». Un calo nel secondo quarto ha condizionato il resto della gara: «Noi siamo partiti bene, con la giusta energia, poi abbiamo accusato una flessione. Ripartendo dalla difesa con intensità, siamo riusciti a riavvicinarci senza però riuscire a dare a Milano l’ultima spallata». La Dinamo per fortuna non è più abituata a perdere gare importanti e questa lo era: «perdere non fa mai piacere, era una gara sentita e importante e con la spinta del nostro pubblico volevamo assolutamente fare bene. Sappiamo che è un periodo intenso per noi, ora andiamo ad Avellino, poi c’è l’impegno di Champions con l’andata dei quarti a Montecarlo. Occorre cercare di resettare subito, per concentrarci sul difficole scontro con la Scandone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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