Suzuki, il ritorno al futuro della Swift
Rivoluzione dentro e fuori per la “piccola”: dal salotto a bordo alla tecnologia per la sicurezza
Dopo aver venduto 5,3 milioni di esemplari nel mondo dal 1983 a oggi, la Suzuki Swift cambia pelle e contenuti per l’ennesima volta. Presentata la scorsa settimana al salone di Ginevra, la nuova edizione della giapponese è stata completamente riprogettata ed è pronta a lanciare la sfida nell'importante e redditizio segmento B delle vetture compatte dentro il quale dovrà vedersela con rivali di tutto rispetto: prime fra tutte la Nissan Micra, la Kia Rio e la Volkswagen Polo.
Rispetto al precedente modello, la Swift cambia nella linea. Sfoggiando adesso una carrozzeria più dinamica e filante, ridotta di 10 millimetri nella lunghezza, scolpita secondo l’ultimo family feeling di marca e pronta a farsi notare subito per il frontale grintoso, segnato nello stile dall’ampia calandra incorniciata da fari a Led. Grandi novità, però, la best seller con gli occhi a mandorla le riserva pure sotto al vestito dove l’architettura Heartect, associata a sospensioni riviste nella taratura per mantenere la caratteristica risposta diretta dello sterzo, ha consentito di abbassare il peso di 120 chilogrammi (per una massa totale pari a 840 chili) a vantaggio della efficienza e delle prestazioni. Mentre nella gamma di motorizzazioni questa automobile può contare ora su diversi propulsori a benzina, per una potenza massima di 111 cavalli, compresa una unità a 3 cilindri di 1.0 litri associata al sistema ibrido Shvs.
Ovvero una soluzione, sperimentata con successo anche sull’ultima Ignis, che sfrutta tre componenti integrate in un unico elemento (motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento) per supportare nella spinta il propulsore termico nelle fasi di accelerazione e ripresa.
Potrebbe bastare, ma un altro punto di forza della nuova Swift è certamente il salotto di bordo. Un piccolo universo a parte dove i progettisti di Hamamatsu hanno studiato attentamente ogni singola parte in modo da garantire il massimo confort e la migliore versatilità degli interni.
A cominciare dal bagaglio extra large, forte di un volume di carico di ben 265 litri, fino alla console di guida inclinata verso il guidatore e i sedili ottimizzati nella forma e nell’ergonomia.
Completano l’opera sulla nipponica – disponibile già ad aprile in una serie limitata per il web proposta on line a 16.900 euro – numerosi equipaggiamenti di stampo premium.
Come ad esempio i sistemi di assistenza alla guida, tra cui il Forward Detection System, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento di corsia, gli abbaglianti automatici e il cruise control adattivo.
Oppure il navigatore d’ultima generazione, comprensivo di Touchscreen da sette pollici, connettività Bluetooth e Usb, munito delle interfacce Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink per collegare alla vettura tablet e smartphone.
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