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La Lazio fatica ma c’è, il Torino a testa bassa

Nel posticipo tutto nella ripresa: Immobile, il pari di Maxi Lopez poi i gol di Keita e Felipe Anderson

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ROMA. Con fatica e all’ultimo respiro ma la Lazio c’è. I biancocelesti superano con merito 3-1 un Torino troppo rinunciatario per poter pensare di uscire con dei punti dall’Olimpico. La squadra di Mihajlovic infatti si accende soltanto per un periodo breve del secondo tempo dove trova il pareggio e sogna il colpaccio ma viene immediatamente riportata con i piedi per terra da una Lazio concreta e mai doma che legittima le sue ambizioni di classifica.

Fin dai primi giri di lancette il ritornello del primo tempo è chiaro. Lazio che attacca e Torino rintanato nella propria metà campo.

Nella ripresa la Lazio continua ad attacccare. All’undicesimo Basta, il cross del serbo viene deviato da Moretti che mette fuori causa Hart mentre De Silvestri si fa bruciare sul tempo da Immobile che non perdona la sua ex squadra.Mihajlovic mette Maxi Lopez fuori il nullo Ljajic, e al 27’ quando proprio Maxi anticipa tutti di testa su punizione.Nel momento in cui i granata sembrano poter provare addirittura a vincere la gara arriva la ’banderillà che uccide il Toro. Il matador è Keita. Prima della fine c’è anche tempo per il sigillo finale di Felipe Anderson, uno dei migliori.

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