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Alla Juventus basta un rigore di Dybala

Alla Juventus basta un rigore di Dybala

Champions League: dopo la vittoria per 2-0 dell’andata, i bianconeri fanno il bis contro il Porto e accedono ai quarti

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TORINO. L’accesso ai quarti di finale di Champions League è pratica che la Juventus ha chiuso con relativa facilità e relativi sforzi dopo il 2-0 quasi tombale dell’andata. A dispetto della tendenza modaiola per le remuntade, il Porto si è rivelato in realtà poca cosa sotto il profilo dell’atteggiamento e delle capacità tecniche, al punto da rendere il compito dei bianconeri più agevole del previsto. Quando poi i portoghesi si sono trovati sotto di un gol e di un uomo, alla fine del primo tempo, qualsiasi azzardo è evaporato nella serata tiepida dello Stadium. Dall’intervallo in avanti, infatti, i tifosi hanno cominciato a far di conto per il prossimo sorteggio: chi sarà l’avversario dei bianconeri? Il domandone troverà risposta venerdì, dalle urne di Nyon. La fantasia può scatenarsi, è rimasto il meglio della nobiltà europea. La Juventus non ha dato spettacolo ma si è comunque divertita a giocare, malgrado per un pezzo abbia dovuto trovare le misure di se stessa più che dell’avversario. I campioni d’Italia hanno gestito con sufficiente disinvoltura la fase difensiva e si sono permessi di costruire con discreta calma quattro occasioni del primo tempo, due con Dybala e due con Manduzkic. Al minuto 40 si è materializzato l’episodio che ha definitivamente chiuso il match e il discorso qualificazione: la “parata” di Maxi Pereira - di professione terzino destro - sul tiro di Higuain, ha decretato la sua espulsione e il rigore trasformato in maniera chirurgica da Dybala. Il doppio vantaggio (nel punteggio e nelle forze in campo) ha spogliato l’incontro di qualsiasi pathos, trasformandolo in una recita a soggetto. La Joya ne ha approfittato per regalare numeri di alta scuola, Benatia per complicarsi la vita e mettere Soares nella condizione di fare gol dopo una manciata di minuti della ripresa: superficiale il difensore, sprecone l’attaccante. Pjaca al posto di Cuadrado e Boly per André Silva sono state le mosse dei due allenatori, giusto per non trascorrere 45 minuti di pura noia. La sostituzione di Benatia con Barzagli al quarto d’ora è stata invece condizionata da un problema fisico. Dettagli, mentre Pjaca sfiorava il 2-0 e Higuain pure. Il resto è rimandato a venerdì.

Leicester avanti. Nell’altra gara giocata ieri, il Leicester si è qualificato battendo 2-0 il Siviglia in casa, ribaltando il 2-1 dell’andata. Le reti inglesi sono state segnate da Morgan (27' del primo tempo) e Albrighton (9' della ripresa). Il Siviglia ha giocato in 10 dal 29' del secondo tempo per l'espulsione di Nasri (doppio giallo). A 10' dal termine N'Zonzi si è fatto parare un rigore da Schmeichel.

Oggi le ultime due sfide degli ottavi di finale: Atletico Madris-Leverkusen (4-2) e Monaco-Manchester City (3-5).

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