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Rafael, il leader silenzioso che ha stregato il Cagliari

di Roberto Muretto
Rafael, il leader silenzioso che ha stregato il Cagliari

Il portiere brasiliano ha saputo aspettare il suo turno e ora si gode il momento. La società punta su di lui anche per l’anno prossimo, sarà la “chioccia” di Cragno

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CAGLIARI. Quando dopo la gara con la Juventus (le sue parate avevano evitato al Cagliari un passivo più pesante) Rastelli ha deciso di promuovere Gabriel, non ha battuto ciglio. Rafael Andrade si è seduto in panchina mantenendo il solito atteggiamento positivo. Niente musi. Anzi, pacche sulle spalle e incoraggiamenti al collega più giovane. Domenica a Firenze si è rimesso i gradi del titolare ed ha ripreso da dove aveva lasciato: almeno tre interventi decisivi e nessuna responsabilità sul gol subito. In Italia dal 2005 ingaggiato dall’Hellas Verona, è rimasto con gli scaligeri fino a gennaio del 2016 quando è sbarcato in Sardegna in prestito. Ottenuta la promozione dalla B alla A, il Cagliari ha deciso di acquistarlo a titolo definitivo facendogli firmare un contratto annuale che qualche giorno fa gli ha rinnovato fino al 2018.

Presente e futuro. «Io penso solo a fare il mio dovere e farmi trovare pronto quando il mister ha bisogno di me. Gioco o non gioco devo sempre dare il massimo negli allenamenti». Parole dette dopo la cessione di Storari al Milan che gli ha spalancato un’autostrada e dato la possibilità di dimostrare il suo valore. Tante buone prestazioni, poche incertezze e una grande qualità: in campo parla tantissimo e guida la difesa. La società ha visto nel portiere brasiliano un uomo capace di fare gruppo e anche da “chioccia” a Gabriel (che a fine stagione rientrerà al Milan) attualmente e ad Alessio Cragno (dal primo luglio tornerà dal prestito al Benevento) la prossima stagione. Quest’ultimo è destinato a difendere la porta rossoblù nei prossimi anni ma avere un secondo come Rafael, 35 anni compiuto il 3 marzo, sarà uno stimolo per non abbassare mai la guardia.

Numeri. Nella stagione in corso Rafael Andrade ha finora timbrato tredici presenze. Ma se si fa un paragone con Storari, ha sicuramente un rendimento migliore e una media di voto ben al di sopra della risicata sufficienza. Un portiere che sul campo ha dimostrato di avere personalità, reattività, abilità nelle uscite e senso della posizione. Ha 35 anni e la sua carriera ha preso la parabola discendente, ma ha ancora molto da dare. Il Cagliari ha apprezzato non solo il lato professionale di questo calciatore ma soprattutto la compostezza Ecco perchè ha deciso di dargli ancora fiducia.

Rafael e i tifosi. A Cagliari il portiere brasiliano sta bene. Clima ideale, niente pressioni. «È felice di stare ancora in Sardegna», ha detto dopo il rinnovo del contratto Santos, il procuratore che lo segue da tanto tempo. Si è calato nella nuova realtà in un baleno, è apprezzato dai tifosi con i quali si ferma spesso a parlare se li incontra per strada. Un “ragazzo” che fa della disponibilità il suo cavallo di battaglia. Ecco perchè i compagni lo stimano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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