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Andrea, Mura a dritta verso l’Atlantico

di Sergio Casano
Andrea, Mura a dritta verso l’Atlantico

L’aveva vinta 4 anni fa e aveva giurato “mai più”, invece sabato partirà di nuovo per la Ostar, mitica regata in solitario

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CAGLIARI. Ancora una volta Andrea Mura non ha resistito al richiamo dell'Oceano, dove è stato protagonista di tante imprese a bordo di Vento di Sardegna, l'Open Felci 50 che, dopo una serie di lavori di alleggerimento, sabato prossimo sarà rivarato per partecipare alla Ostar, la regata in solitario (2.850 miglia) che salperà da Plymouth (Inghilterra) per far rotta verso Newport (Rhode Island), Stati Uniti.

La nuova avventura in Atlantico è stata presentata al Comando Esercito Sardegna di Cagliari, dove oltre le autorità militari che faranno da supporto allo skipper sardo, hanno partecipato anche quattro eccellenze, dello sport e della medicina, che hanno qualcosa in comune con le imprese di Andrea Mura. Due sportivi di sport estremi, la primatista mondiale di apnea Chaira Obino, il maratoneta del deserto Roberto Zanda, e il chirurgo Mario Frongia, primo in Europa a effettuare il trapianto di rene con metodo robotico: «Tra i testimonial ci sarebbe dovuto essere anche l'alpinista Max Caria, arrivato sino all'Everest - dice il navigatore sardo - che mi auguro possa essere presente alla partenza. Il richiamo dell'Atlantico è stato irresistibile e ho deciso di ripartecipare all'Ostar, una delle regate oceaniche in solitario più dure, perché contro vento, contro mare, contro corrente e a temperature polari intorno ai 5° sia dell'aria che dell'acqua e per le alte latitudini (sino al 59° parallelo nord). Dopo averla vinta quattro anni fa, avevo giurato a me stesso di non rifarla mai più ma il richiamo per l'Oceano è stato più forte di me».

Andrea Mura non poteva tradire l'Atlantico, che in passato gli ha dato tante soddisfazioni sia in solitario che in equipaggio. Dopo le vittorie alla Route du Rum (l’impegnativa a traversata durata 19 giorni che nel novembre del 2010 ha segnato il suo esordio oceanico), la Two Handed Transatlantic Race (Twostar) in coppia con Apolloni, Transat Quebec - Saint Malò, in equipaggio con Apolloni, Stella e Tosi.

Il velista cagliaritano conosciuto in Francia come "Le sarde" ha ottenuto la consacrazione nel 20135 con la vittoria alla Ostar tagliando per primo il traguardo negli Usa dopo circa 20 giorni di navigazione: «Dopo quattro anni, ci sono ricascato e lancio nuovamente la sfida a una delle regate più infernali per le condizioni meteo marine - afferma - , che quattro anni fa misero davvero a dura prova anche la barca, che tuttavia ritornò integra, dopo aver subito cinque terribili burrasche Insomma, mi devo rimangiare tutto, perché avevo davvero giurato di non partecipare più all'Ostar. Questa volta mi autofinanzio, non ho sponsor istituzionali, solo sponsor tecnici»".

Ma La sfida all'Oceano è anche tecnologica, perché Vento di Sardegna avrà tutte le vele nuove a livello prototipo costruite dallo stesso Mura utilizzando una nuova fibra di Dynema.

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