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Ragatzu e tifoseria, le armi dell’Olbia per sfidare il Como

Ragatzu e tifoseria, le armi dell’Olbia per sfidare il Como

Il pubblico chiede maggiore attenzione e più rispetto, il bomber bianco (7 gol) assicura che arriverà la vittoria

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OLBIA. Parla Ragatzu, nell’Olbia, prima della sfida in casa contro il Como di sabato prossimo, e dice che sente la fiducia dei tifosi. Ha ragione: i tifosi, in questo momento particolarissimo, sono l’aspetto più positivo. Sia quelli della tribuna centrale, sia soprattutto quelli della curva. Dopo sette sconfitte, tante quante sono quelle di fila dei bianchi, società, allenatore, giocatori sarebbero stati messi sotto processo in ogni momento, in qualunque altra parte d’Italia.

A Olbia, molte critiche, ma giuste, mirate, opportune: nessuno vuole il male dell’Olbia, tutti vogliono che paghi chi - con scelte di mercato, con scelte comunicative - ha portato un grande successo - il ritorno in serie C, l’investimento triennale del presidente Marino - a diventare qualcosa da cui i tifosi si sentono respinti.

Oltre ai risultati, basterebbero piccole cose. Per esempio, fermo restando che le regole devono essere rispettate, maggiore delicatezza con i tifosi che arrivano allo stadio: molte, estese, sono le critiche per l’atteggiamento degli steward, «sembriamo in uno Stato di polizia, per come ci trattano» raccontano alcuni di loro, intenzionati a disertare il Nespoli se le cose continueranno così.

La società lo spiegherà alla società sassarese che cura la sicurezza? Alcune fonti, dicono di sì: si vedrà se è realmente così già sabato (appuntamento alle ore 14,30, stadio Nespoli).

Ed ecco quello che dice Ragatzu sulla sfida al Como (all’andata finì 2-2, con i bianchi che si fecero recuperare nei 10 minuti finali i due gol di vantaggio). «Voglio uscire dal campo con i tre punti - ha detto l’attaccante di Quartu -. So quanto vale la squadra, quanto valgono i miei compagni e quanto non ci meritiamo questo momento negativo. Voglio essere protagonista, e sono pronto a dare tutto quello che ho per portare fuori la squadra da questo momento. Ho fiducia nei compagni e soprattutto sento una grande fiducia da parte della società e dei tifosi. Siamo pronti per il rilancio e voglio ripagare questo sostegno».

Ragatzu, sette gol finora, ha una sua visione sulle sette sconfitte di fila. «Spesso la fortuna non ha girato dalla nostra parte, ma dobbiamo imparare a indirizzare gli episodi. Quello che è certo è che abbiamo sudato ogni singolo minuto giocato, l'impegno non è mai mancato e abbiamo dimostrato contro le migliori squadre del campionato di essere all'altezza». Quello che chiede mister Tiribocchi, convinto che quella, la grinta, sia la miglior cura per uscire dal tunnel, nuovo modulo 3-5-2 d’emergenza a parte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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