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Annullate le elezioni, il nuoto isolano affonda

Tutto da rifare per problemi nella composizione del consiglio direttivo regionale Danilo Russu dovrà sottoporsi nuovamente al giudizio delle società affiliate

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SASSARI. Niente da fare per Danilo Russu. Il dirigente sassarese appena eletto alla presidenza della Federnuoto regionale si è visto stoppare l’insediamento da una decisione della Fin. La notizia era nell’aria dopo un ricorso presentato dalla cordata bocciata dalle urne ritenuto fondato dalla commissione elettorale. Le società dovranno adesso tornare a votare anche se la data non è stata ancora stabilita. Ma che cosa ha portato all’annullamento delle elezioni?

Il “caso” mai verificatosi in prcedenza, è legato ad alcuni mancati ballottaggi. Lunedì sera con 295 voti contro 271 il candidato sassarese, una vita alla Sport Full Time e ora imprenditore nel settore oltre che presidente della Federnuoto paralimpica isolana, aveva superato la concorrenza del cagliaritano Paolo Pettinau, in carica dal 2006. L’assemblea con una partecipazione record – 24 società sulle 24 aventi diritto al voto –, aveva anche eletto i revisori dei conti (Dino Mugheddu e Roberta Asuni) e i primi consiglieri: Pietro Manca in rappresentanza degli atleti, Francesco Contini per le società e Corrado Sorrentino per quanto riguarda i tecnici.

Il problema è nato quando, conteggiati i voti, ci si è resi conto che sarebbe stato necessario procedere ad alcuni ballottaggi per poter completare il quadro dei consiglieri. Ma il numero legale a quel punto era venuto meno, e non si è potuto votare.

L’errore – sostengono Russu e i suoi fedelissimi – è stato quello di convocare l’assemblea in un giorno dedicato alle gare. Una di fondo, e una prova riservata alla categoria Esordienti A. Una volta proceduto alla votazione, molti rappresentanti delle società sono così andati a recuperare i loro atleti dai campi di gara, e quelli rimasti in sala non sono bastati per poter effettuare regolarmente i ballottaggi.

Pettinau ha contestato che si potesse tornare al voto solo per completare il consiglio e la commissione elettorale gli ha dato ragione. Le motivazioni si conosceranno solo oggi ma è chiaro che questa decisione spaccherà ulteriormente un mondo già diviso che dovrà tornare a confrontarsi in una assemblea elettiva che si annuncia caldissima.

La commissione elettorale ha sposato l’idea che le elezioni non possono essere spezzettate e che quella del presidente non prescindere da quella dell’intero consiglio. Di fatto Danilo Russu deve rimettere in fresco la bottiglia di spumate e ricominciare la campagna elettorale.

F.F.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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