Giganti contro Lupi, la Dinamo ci crede
Domani la sfida in casa dell’Avellino. Federico Pasquini: «Ci conosciamo perfettamente, vincere laggiù è fondamentale»
SASSARI. Lupi e Giganti si conoscono bene, e proprio per questo si temono. Hanno ben pochi segreti da nascondersi a vicenda, Dinamo e Avellino, che domani sera (20.30) si sfidano al PalaDeMauro del capoluogo irpino per una sfida che vale molto più dei due punti. E non solo perché sarà la prima volta dei biancoblù contro uno che di nome fa David e di cognome Logan, sicuramente nel ristretto lotto dei giocatori che più hanno inciso nella storia del club: da qualche settimana uno degli ex più amati è tornato in Italia nelle file dei Lupi della Scandone, decisi a diventare l’anti-Milano e nelle cui file gioca anche un altro grande ex come Marques Green.
A ostacolarli ci sarà nel posticipo una Dinamo che ha lo stesso progetto in testa e che sa benissimo che perdendo dovrebbe dare l’addio all’idea di scalzarli dal secondo posto, lontano ora 4 punti e che diverrebbero 6 (di fatto 8 per gli scontri diretti). Ma anche i biancoverdi hanno necessità di vincere per confermare la fine del momento-no.
«In questi 20 giorni andiamo ad affrontare una serie davvero importante – ha detto il coach della Dinamo, Federico Pasquini – , sia a livello di campionato che di Champions, e ci stiamo preparando per questo. In Campania giochiamo la prima delle tre trasferte che ci aspettano (mercoledì c’è il Monaco, domenica 26 si va a Cremona, ndc), conoscendo il valore e la qualità di Avellino, consapevoli di quanto successo negli scontri precedenti in regular season e Final Eight. Al PalaDelMauro si incontreranno due squadre che si conoscono bene e che hanno fatto la preseason insieme; sicuramente come noi anche loro si staranno preparando mettendo dentro qualcosa di nuovo, qualche accorgimento legato alle partite giocate. È un match importante per la classifica, siamo arrivati al rush finale, ogni partita racconta una storia diversa. Vincere ad Avellino sarebbe qualcosa di davvero importante. Dovremo essere attenti e lucidi contro una squadra che ha tanti punti di forza, dobbiamo ragionare sulla singola partita; credo che sia importante fare una prestazione solida e consistente, come nei quarti di finale, che ti metta in condizione di capire che puoi giocartela con tutti».
Sassari è reduce dalla sconfitta interna con sua maestà Milano e non ha intenzione di cedere altro terreno: «Se vuoi competere con l’eccellenza devi essere perfetto su tutto, soprattutto sui dettagli». La rabbia per una sconfitta da mettere in preventivo ma che sicuramente brucia potrebbe rappresentare una spinta in più per i suoi, così come il fatto di trovare per la prima volta Logan da avversario: «Siamo professionisti, è normale che un giocatore che ha 15 anni di carriera possa fare scelte di un certo tipo, d’altra parte negli ultimi 6-7 anni abbiamo sempre avuto grandi roster con giocatori di qualità che poi ci siamo trovati contro. David lo abbiamo visto a Rimini, è stato un piacere incontrarlo: è un bravo ragazzo, sappiamo quanto si sia trovato bene a Sassari e non posso che parlarne bene. Per il suo inserimento in un sistema come quello di Avellino ci vuole tempo ma sarà un valore aggiunto in una squadra già molto competitiva».
Come marcarlo? «Tolti Stipcevic e Bell, che sono più specifici, tutti gli altri nostri esterni hanno la capacità di marcare più ruoli, dall’1 al 3. Probabile che vedremo un’alternanza su David, dipenderà da chi sarà “acceso” o no dal perimetro, perchè c’è da tenere d’occhio anche gente come Ragland, Green, Thomas, Randolph. Ma abbiamo le armi e un sistema che ci permette di poter limitare sia lui che l’Avellino».
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