Esonerato Pasculli panchina a Misiti
L’avventura del mister argentino si chiude dopo soli 2 mesi
SASSARI. Pedro Paolo Pasculli non è più l’allenatore della Torres. La sua avventura sulla panchina sassarese e durata due mesi esatti e si conclusa dopo un breve faccia a faccia con la dirigenza del club rossoblù e una stretta di mano che ha il sapore, amaro, della resa. A far precipitare la situazione il 4-0 casalingo subito dall’Ostimare ma, ancora di più, la rassegnazione della squadra e il senso di impotenza stampato sul viso dei giocatori al termine della gara di domenica. In sala stampa Pasculli era apparso scosso e si era assunto la responsabilità della sconfitta. Probabilmente aveva già capito che la sua esperianza torresina era arrivata al capolinea nonostante le rassicurazione del team manager Antonio Carboni.
Ieri, a freddo, il gruppo di imprenditori che sta cercando di salvare una stagione cominciata male e portata avanti peggio si è riunito nella sede sociale di via Romita e ha analizzato le (poche) opzioni sul tappeto. «Alla fine – ha spiegato Salvatore Sechi – abbiamo deciso di dare un segnale alla squadra e abbiamo parlato con il mister. Credo che anche per lui sia stata una sorta di liberazione».
Al termine della riunione la società ha ufficializzato l’esonero con un comunicato concordato con il tecnico. «Dopo attente valutazioni e in comune accordo – si legge – abbiamo valutato di interrompere il rapporto di collaborazione. In ragione di ciò la società ha deciso di riaffidare a Giuseppe Misiti, che da qualche settimana era stato reinserito come vice allenatore, la panchina della Torres. A lui si affiancherà un nuovo preparatore atletico, il cui nome verrà indicato nelle prossime ore, al posto di Alessandro Masotti».
«Mister Misiti – si legge ancora nella nota – ha un ottimo rapporto con la squadra e conosce benissimo anche i tanti giovani presenti in rosa che rappresentano il patrimonio del presente e del futuro rossoblù. Una carta importante da giocare per continuare la lotta per la salvezza; un traguardo in cui i dirigenti, gli sponsor e la squadra credono ancora fermamente. La società saluta e ringrazia il tecnico Pasculli e il suo vice Masotti per il lavoro svolto fin qui augurando le migliori fortune ad entrambi. Questa ulteriore scelta, dolorosa ma necessaria, è stata adottata nell’ottica di produrre ogni sforzo possibile per ottenere i risultati prefissati, da perseguire con lo stesso spirito battagliero che contraddistingue, da sempre, la Torres e la sua tifoseria».
Dunque, come sempre nel mondo del pallone, Pasculli paga per tutti e paga, in particolare, le sconfitte con l’Ostiamare e il Lanusei. «La squadra ha dato tutto quello che poteva dal punto di vista del carattere – aveva dichiarato domenica – ma qualcosa ancora non va. Paghiamo l’inesperienza e veniamo puniti ogni volta che facciamoun errore. Non riesco a spiegarmi il perchè». Probabilmente è stata proprio questa incapacità di imprimere una svolta a convincere la dirigenza rossoblù a mettere fine al rapporto di collaborazione con il mister argentino. «Forse Pasculli non è abituato a gestire gruppi così giovani – ha concluso Salvatore Sechi – e situazioni di classifica così pesanti. Il suo esonero è una sconfitta per tutti ma aspettare ancora sarebbe stato un errore. E la Torres non permetterselo.(a.l.)
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