Olbia, ecco la prima sfida per la salvezza: Tuttocuoio battibile
Sabato i bianchi contro i pisani, squadra debole in casa L’ex Muroni: «Vincerà chi sarà più cattivo, per noi 8 finali»
OLBIA. È il primo scontro diretto, inutile girarci intorno. Tuttocuoio-Olbia, con i pisani ora nei playout con i suoi 29 punti e i galluresi fuori dall’incubo con tre punti in più, è una partita salvezza, a otto gare dalla fine della serie C. La prima, vera, impegnativa sfida cui i bianchi - dopo il periodo no di sette sconfitte di fila e il pareggio strappato al Como - vanno incontro per salvare il loro campionato.
Il Tuttocuio non sta bene: è reduce da tre sconfitte di fila e un pareggio; una striscia negativa in cui ha dovuto affrontare - proprio come l’Olbia - l’Alessandria e la Cremonese. E, i pisani, sono più deboli in casa di quanto lo siano fuori (giocano a Pontedera): su 15 incontri fra le mura amiche, ne hanno vinto solo 3, pareggiandone 5 e perdendone addirittura 7 (lo stesso primato di Siena e...Olbia). Nelle ultime cinque partite giocate nel suo stadio, il Tuttocuoio ha pareggiato due volte (tra cui l’ultima contro il Pontedera), perso due volte, vinto una volta (il derby con la Carrarese).
Un solo dato, che non deve illudere: se il campionato finisse oggi, e la classifica valesse solo per le partite casalinghe, il Tuttocuoio sarebbe retrocesso direttamente in serie D.
Anche psicologicamente, il Tuttocuoio non se la passa bene. Basta leggere quello che ha dichiarato al “Tirreno” il suo allenatore, Luca Fiasconi, tornando sul pareggio ottenuto contro il Pontedera. «Non ho mai visto tanti errori in fase di possesso di palla come sabato scorso - ha detto Fiasconi, due giorni fa -. Il Pontedera ci ha messo in difficoltà a livello tattico, noi abbiamo perso fiducia e autostima e quando entravamo in possesso di palla eravamo troppo frenetici. Volevamo vincere - prosegue il tecnico neroverde - ma siamo consapevoli che giocando in questo modo non ci salviamo».
Ovviamente, la pressione è tutta sui pisani: sono loro a giocare in casa, sono loro ad avere la necessità di fare gioco. L’Olbia, ritrovata la fiducia dopo il pari contro il Como, dovrà confermare quanto di buono fatto - a livello di gioco, di grinta - sia contro l’Alessandria, sia proprio contro i lariani, specialmente nel primo tempo. L’Olbia, in trasferta, è reduce da quattro sconfitte di fila; l’ultimo risultato positivo risale al 2016, precisamente al 29 dicembre: 1-1 con la Lucchese.
Ieri, per i bianchi, ha parlato Mattia Muroni, centrocampista oristanese, un ex del Tuttocoio, che ultimamente non ha giocato da titolare e sta recuperando la migliore condizione. «Penso che vincerà chi sarà più cattivo e chi avrà più fame. Da ora giocheremo otto finali e non importa se in casa o in trasferta, ma dobbiamo fare punti sempre» ha detto.
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