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Italia, test in Olanda con aria di tempesta su gioco e campionato

di Pietro Oleotto

Donnarumma fra i pali, veleni sui giocatori “risparmiati” Il ct replica a Sacchi: «Si riguardi le partite dei suoi azzurri»

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Siamo nell’Arena di Amsterdam, ma la Nazionale naviga nel “mare” del campionato, veleni compresi; altro che veliero olandese, quello che gli azzurri incroceranno stasera per un’amichevole di lusso, anche se la randa degli avversari è sbrindellata dagli ultimi risultati – deludenti – delle qualificazioni ai prossimi Mondiali. Tanto che è saltata la testa del ct Danny Blind sulla panchina Orange (al suo posto il vice Fred Grim). Quella in casa Italia invece ha gli occhi sull’orizzonte, si guarda alla sfida probabilmente decisiva con la Spagna, fissata per sabato 2 settembre: per come vanno le cose, anche se dopo ci saranno ancora tre gare per staccare il biglietto per Russia 2018 o accontentarsi degli spareggi, ci si può già immaginare un testa a testa con una differenza reti sfavorevole all’Italia.

L’idea. Per questo il presidente Carlo Tavecchio uscendo ieri dal Consiglio federale di Coverciano è ripartito alla carica per far ripartire il campionato prima del solito, per arrivare all’appuntamento con gli azzurri già rodati da tre turni di campionato: «È una possibilità: certamente bisogna escludere il giorno di Ferragosto perché è sacrosanto per tutti gli italiani, quindi il riferimento è molto semplice. Giocare il 15 è da pazzi». Busserà alla porta dei club di A per mettere in calendario la prima giornata domenica 13 agosto, magari tutta in notturna. Come risponderanno i “grandi elettori”, quelli che gli hanno permesso di fare le scarpe al rivale Andrea Abodi? Cosa diranno l’Inter, la Roma, il Napoli, la Juventus, il Milan impegnate nelle remunerative tournée di luglio Oltreoceano? Si sa che per i grandi club impegnati (di solito) anche nelle coppe la Nazionale certe volte è una scocciatura malsopportata. Così come succede in questi giorni, con la volata di campionato e coppa Italia pronta per essere lanciata e le big pronte a “ravanare” per far tornare i propri giocatori in anticipo.

Il caso. Domenica c’è Napoli-Juventus: Koulibaly, Hamsik e Reina sono già a Castel Voltuno, Higuain, Dani Alves, Pjanic, Mandzukic a Vinovo, mentre Barzagli ha chiesto è ottenuto l’esenzione dalla trasferta olandese «per motivi personali». Salvo poi venire immortalato con un selfie a Riccione assieme a un dj durante una serata. «Barzagli è professionista per antonomasia – ha spiegato il ct Giampiero Ventura nuotando tra i veleni –. Mi ha detto che aveva dei problemi a casa, con la moglie. Ne ho parlato con il gruppo e c’è stato il via libera. Il caso mi ha stupito a 360°, non c’era nulla di concordato. Mi ha stupito la foto: sinceramente, fosse andato in disco ci sarei rimasto male, ma poi mi hanno detto che era stata scattata alle 22. E poi quando uno esce da Coverciano non mi riguarda più. Ribadisco, che non c’era nulla di concordato con la Juve, zero speculazioni su questo».

La risposta. E visto che c’era, il ct ha proseguito a nuotare tra le polemiche. Quello che ha detto Arrigo Sacchi dopo la vittoria – importante ma non brillante – sull’Albania ha toccato Ventura nel vivo. «Ho letto le sue parole: sono rimasto un po’ deluso. L’ho sempre considerato un punto di riferimento. Ho rivisto le partite di Sacchi al Mondiale ’94 con l’Irlanda e il Messico e ho pensato che forse si è confuso. Magari parlava di quello che ha fatto con il Milan. Con quella nazionale, con giocatori fortissimi che avevano giocato finali di Champions, ha incontrato non poche difficoltà. Ci vuole un po’ di rispetto».

La tattica. Così è rimasto ben poco tempo ieri per parlare di Olanda-Italia. Perfino le domande a Daniele De Rossi, seduto alla sinistra del “padre”, avevano sfumature giallorosse: «Il Mondiale è un sogno. La Roma? Non ho rimpianti, dispiace solo non aver vinto qualcosa di importante». Stasera in palio zero punti, si difende l’onore e si mettono in vetrina i nuovi arrivi della gioielleria di Casa Italia: Donnarumma titolare al posto del “millenario” Buffon, davanti una diga a tre, Rugani, Bonucci e Romagnoli, e un centrocampo a cinque disegnato attorno a Verratti per un 3-5-2 che dovrebbe puntare sulle accelerazioni di Eder e Immobile là davanti. Il 4-2-4 di Palermo finisce nel cassetto: «Abbiamo l’occasione per capire quanto lavoro c’è da fare e capire se quello fatto fino a oggi ha un senso», ha concluso Ventura. Vuole un’Italia a più facce. Lo specchio della nuova frontiera tattica del nostro campionato. Sempre lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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