L’Italia ora guarda avanti con maggiore ottimismo
Il bilancio dei confronti con l’Albania e l’Olanda è ampiamente positivo Il ct Giampiero Ventura fa esordire tanti giovani e inizia a pensare al futuro
ROMA. Dall’azzurro al verde della giovane età, l’Italia di Ventura continua a marciare verso la Russia, dove l’anno prossimo si disputerà la fase finale dei Mondiali.
L’ultimo ostacolo fra l’ennesima partecipazione a un torneo iridato (solo nel 1930, per scelta, e nel 1958, eliminata dall’Irlanda, la Nazionale ha saltato l’appuntamento quadriennale) sarà la supersfida contro la Spagna, in programma il 2 settembre in trasferta. Quel giorno si saprà se gli azzurri saranno stati bravi a evitare la pericolosa appendice dei Play-off, oppure se sono riusciti a meritarsi l’accesso diretto alla competizione pallonara più importante.
Al di là delle ambizioni a medio e lungo termine, resta il fatto che Ventura ha deciso la strada da seguire: è quella della meglio gioventù. L’Italia, sfruttando una generazione di possibili, futuri fenomeni, calciatori di grandi prospettive, è destinata solo a crescere. Tuttavia è ancora presto per parlare di schieramenti in chiave-Mondiale, di progetti tattici e tecnici destinati a valorizzare la meglio gioventù italiana, che nasce dalle ceneri di due fallimenti datati 2010 (Sudafrica) e Brasile (2014).
Il bilancio della Nazionale, nel doppio confronto contro Albania venerdì a Palermo e Olanda martedì sera ad Amsterdam, parla di due vittorie, con quattro gol fatti e uno subito, a causa di un autogol dal difensore Romagnoli.
E, se dalla sfida del Barbera, si aspettava un risultato positivo, dall’amichevole nella terra dei tulipani – dove non è mai facile vincere, anche se ti ritrovi davanti a un’Olanda apparsa in disarmo – Ventura attendeva risposte dai singoli, soprattutto dai giovani. Risposte che sono puntualmente arrivate, soprattutto da Donnarumma, 18 anni e un mese, ma un futuro azzurro vivo. All’esordio dall’inizio, il portierino del Milan ha imitato Buffon, salvando il 2-1 nel finale quando Sneijder - entrato da poco - ha creato in una manciata di minuti le occasioni più ghiotte per gli olandesi.
L’Italia ha poi proposto Spinazzola, Verdi, Petagna, Gagliardini, in campo prima del previsto per l’infortunio di De Rossi, ma soprattutto ha opposto agli avversari tanta voglia di non prenderle. Alla fine c’è riuscita, malgrado tutto, facendo intendere che la strada è quella giusta. Buffon ha incoronato Donnarumma, Ventura punta su Verratti, tecnica, fosforo, senso tattico e grande disponibilità. «È destinato a crescere, vedrete», ha promesso. E, si sa, ogni promessa è un debito.
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