Il Cagliari sceglie il bomber Sau e Borriello scalpitano
Per la sfida di Palermo il tecnico Rastelli non ha ancora sciolto la riserva Tutti i nazionali sono rientrati alla base, Isla e Bruno Alves giocano dall’inizio
CAGLIARI. Asseminello è off limits ma dal campo di allenamento del Cagliari arrivano segnali positivi alla vigilia della trasferta di Palermo. La squadra è concentrata, motivatissima, decisa a dare il colpo di grazia ad un avversario che ha l’acqua oltre la gola. È consapevole che al “Barbera” farà caldo e non per le condizioni climatiche. La tifoseria siciliana è mobilitata, vuole spingere i rosanero verso l’impresa. I rossoblù hanno personalità ed esperienza per non farsi intimidire e provare ad imporre la loro superiorità tecnica. Fondamentale e forse decisivo sarà l’approccio. Guai se la formazione di Rastelli dovesse mostrarsi timida. Darebbe entusiasmo al Palermo e si troverebbe in difficoltà. Se invece scenderà in campo determinata, pronta a rispondere colpo sul colpo, potrebbe spegnere sul nascere le velleità di un avversario che domani si gioca tutto.
Ballottaggio. Anche ieri Farias ha svolto lavoro differenziato. A questo punto sono ridotte ai minimi termini le possibilità di vedere il brasiliano nella lista dei convocati. Anche se sarà decisiva la rifinitura. Il tecnico Massimo Rastelli è probabile che scelga il 4-3-2-1, modulo che nelle ultime partite ha dato più equilibrio alla squadra e garantito una maggiore copertura in fase di non possesso. Borriello e Sau si giocano l’unica maglia a disposizione degli attaccanti. Il primo ha recuperato dal leggero e infortunio e spinge per giocare dall’inizio. Ma la stessa cosa fa Sau, che nell’amichevole col Sorso ha segnato quattro gol, mandando precisi segnali all’allenatore. Una scelta difficile che Rastelli farà solo all’ultimo momento. Difficile che rinunci a uno tra Joao Pedro e Ionita. Troppo importanti per l’abilità di attaccare gli spazi e l’abnegazione a pressare i costruttori di gioco avversari.
La difesa. Potrebbe cambiare qualcosa rispetto a quella schierata con la Lazio. Padoin potrebbe giocare esterno destro basso con Isla davanti a lui. Dall’altra parte Murru e Faragò. A meno che il tecnico non decida di spostare Pisacane nel ruolo di terzino e affiancare Salamon a Bruno Alves. In quel caso, Padoin giocherebbe esterno sinistro a centrocampo. Ma è una soluzione che non convince perchè il centrale polacco è un po’ pachidermico nei movimenti e potrebbe soffrire la velocità dei trequartisti del Palermo. Isla, nonostante sia stato l’ultimo a tornare in Sardegna dopo gli impegni con la nazionale cilena, partirà dal primo minuto. Il Cagliari, che ha diversi infortunati, non può permettersi il lusso di rinunciare alla sua esperienza.
Obiettivi. Quello del Cagliari è chiudere bene la stagione. Il decimo posto è abbastanza lontano e difficilmente raggiungibile. Il presidente Tommaso Giulini ha parlato di quota 40 punti da centrare assolutamente, ma allo stesso tempo vuole vedere sul campo una squadra che dà tutto e non subisce più goleade. Le ultime due prestazioni con Fiorentina e Lazio, hanno consegnato una squadra che il suo dovere lo ha fatto, dando tutto. Con la Lazio, inoltre, è riuscita a mantenere inviolata la propria porta, cosa che in questa stagione gli era riuscita solo un’altra volta, nella gara al Sant’Elia vinta 3-0 con l’Atalanta. Domani un altro test di quelli che è meglio non sbagliare per evitare che il buonumore che regna ad Asseminello da qualche settimana si trasformi in tensione.
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