Al 90’ dopo gli insulti anche applausi
La contestazione della curva prosegue ma la tribuna incita i bianchi
OLBIA. Triplice fischio e contestazione. L'Olbia ha appena perso in casa contro la Viterbese e la curva si trasferisce davanti agli spogliatoi. I cori aumentano i decibel ma riprendono i temi trattati durante la partita.
"Ci avete rotto il c...", "Dirigenti incompetenti", "Andate a lavorare", "Onorate questa maglia bianca" e "Tirate fuori i c...".
Una contestazione durata qualche minuto che, in ogni caso, non degenera. Poi gli ultras decidono di tornare a casa, dopo aver duramente apostrofato i giocatori al termine della partita.
Tutti sotto la curva per un chiarimento che si era tradotto in diversi insulti, soprattutto per il portiere Ricci, che ha allargato le braccia e se ne è andato. Ma un po' tutti sono finiti nel mirino del tifo più caldo. E’ stata la prosecuzione della contestazione-avvertimento-incitamento messa in atto ldurante la settimana di ritiro dei bianchi in una località del Lazio che sarebbe dovuta rimanere segreta. Invece gli ultras l’hanno individuata, mostrando alla squadra uno striscione con su scritto: “Indegni della maglia, meritiamo rispetto”.
Applausi invece ieri a fine gara dalla tribuna, disposta a concedere l'onore delle armi a una squadra che ha comunque lottato fino all'ultimo secondo di partita. (g.m.)
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