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Il Genoa umiliato dall’Atalanta

Il Genoa umiliato dall’Atalanta

Durissima contestazione dei tifosi rossoblù contro il presidente Preziosi e poi anche contro la squadra

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GENOVA. Trionfo per Gian Piero Gasperini che con la sua Atalanta espugna il Ferraris 5-0 e prosegue la corsa verso l'Europa, grazie a un super Gomez (tripletta) e ai gol di Caldara e Conti. Il Genoa è umiliato: è una squadra senza carattere e senza gioco e anche i tifosi ora la scaricano. Dopo aver giurato di sostenere i giocatori e di contestare solo il presidente Enrico Preziosi, individuato come unico responsabile della crisi della squadra, al 18' del secondo tempo, quando i bergamaschi segnano il 3-0, hanno voltato le spalle al campo mostrando i glutei alla squadra.

Nel giorno in cui Preziosi torna allo stadio, Gasperini impartisce una lezione di gioco al Genoa, dopo essere stato accolto da ovazioni e standing ovation. I suoi in campo fanno quel che vogliono: Petagna apre la difesa, Kurtic si infila ovunque, Kessiè comanda, la palla circola veloce, Gomez è micidiale, i giovani assaltatori Caldara, Conti, Spinazzola, mostra gambe e tecnica e i rossoblù sono sempre in bambola.

A nulla serve la scelta di Mandorlini di affidare la porta al vecchio Rubinho (l’ultima volta aveva vestito il rossoblù nel 2010) al posto di Lamanna. Il pomeriggio del Ferraris comincia con la durissima contestazione dei tifosi della Gradinata Nord verso il presidente, solitario in tribuna e accolto da insulti e striscioni di protesta. Il Genoa parte bene con due conclusioni di Rigoni e Simeone, ma è un fuoco di paglia. L’Atalanta lascia fare e poi comincia a macinare gioco sulle fasce e Kessié sfiora il vantaggio (Burdisso salva sulla linea) che arriva con una splendida rovescita di Conti al 25’ su servizio di Spinazzola. Il Genoa prova a reagire ma le azioni dei rossoblù sono lente e prevedibili. Al 31’ Burdisso stende in area Petagna, per Gavilucci è rigore: segna Gomez spiazzando Rubinho. Il Genoa va in crisi e non reagisce. Mandorlini al rientro dagli spogliatoi inserisce Hiljemark per Gentiletti, riportando in difesa Izzo schierato inizialmente a centrocampo. Il Genoa continua a sbagliare, la tifoseria invoca la squadra primavera. Rossoblù in 10 al 15’ per l'espulsione di Pinilla che per cercare di rubare palla a Berisha fa fallo, impreca verso l’arbitro e viene espulso. Con l’uomo in più l’Atalanta dilaga. Segnano ancora Gomez, due volte e Caldara. E il sogno europeo continua. Il Genoa al tappeto, Preziosi lascia la tribuna scortata dagli agenti della digos. La B è lontana 12 punti a otto giornata dalla fine.

È l’unica cosa buona, per ora.

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