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Il Lanusei espugna Città di Castello

Il Lanusei espugna Città di Castello

La squadra di Hervatin in vantaggio dopo solo 25 secondi domina la partita. Gli umbri ormai condannati alla retrocessione

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Colpo grosso del Lanusei in casa di un Città di Castello ormai virtualmente condannato alla retrocessione in Eccellenza dopo una stagione quanto mai sofferta e incerta. Per gli umbri era un po’ come un’ultima spiaggia, ma non c’è dubbio che sia stata una gran vittoria per il Lanusei. Anche se in realtà la squadra di mister Hervatin ha potuto giocare nelle migliori condizioni psicologiche, trovando il vantaggio dopo appena 25 secondi dall’avvio di gara e quindi rendendo il proprio compito certamente più semplice del previsto.

Subito dopo aver mosso la palla a centrocampo al fischio iniziale infatti c’è stato un lungo lancio in verticale per Papini, che ha raccolto la palla ed ha confezionato un perfetto pallonetto a scavalcare il portiere Massetti.

Un impatto a dir poco prorompente della formazione ospite, che si è trovata quindi a giocare una gara così delicata sotto i migliori auspici.

Ma non si pensi che sia stato tutto così facile: immediata è stata la reazione del Città di Castello, che ha creato una favorevole occasione da rete sull'asse Idromela-Macagno, ma con il colpo di testa di quest’ultimo terminato di poco a lato della porta dei sardi.

Il Lanusei tuttavia ha cercato a più riprese il raddoppio, andandoci vicino al 18’ con lo stesso Papini, la cui incursione sull’assist di Kadi non ha prodotto gli effetto sperati, anche per l'imprecisione avuta nella circostanza dall'attaccante ospite.

Tre minuti dopo c’è stata una nuova occasione con Perez, al quale si è però opposto alla grande lo stesso Massetti. Dalla panchina il tecnico di casa Silvano Fiorucci ha cercato di cambiare l’assetto in campo, richiamando in panchina un difensore ed inserendo l'attaccante Kobon per affidare le proprie speranze a un inedito tridente. Un modo per dar fondo a tutte le proprie speranze.

Prima di andare a riposo altra occasione dello stesso Papini, anche in questa circostanza però impreciso nella sua conclusione.

Ma l'undici di Gianluca Hervatin ha avuto il merito di mantenere in gran parte l'iniziale ordine tattico, limitando in questo modo gli spazi per la manovra offensiva avversaria.

Nella ripresa l’occasione più importante per il Lanusei è maturata in virtù dell'ingenuità di Kobon, che ha lanciato una palla all'indietro, costringendo il compagno Massetti a rimediare in fallo laterale.

Poi una conclusione di Perez terminata di poco a lato. Le speranze degli umbri si sono spente sul traversone di Macagno a beneficio di Franzese, la cui conclusione è terminata fuori.

Nell'ultima fase di gara il Città di Castello si è riversato in avanti con tutti i propri uomini, ma lo ha fatto in maniera quanto mai confusa. Una squadra a trazione anteriore che ha sbilanciato il Città di Castello favorendo in questo modo l'azione difensiva del Lanusei. Che solo in pieno recupero ha avuto qualche apprensione a causa di alcuni lanci in area che però non hanno impensierito più di tanto la retroguardia e tanto meno il portiere.

Poi negli ultimi istanti è subentrato tra i locali anche il nervosismo, tanto da chiudere la gara in inferiorità numerica. Al 47’ espulso Piergentili per gioco falloso.

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