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Rastelli atteso da otto esami senza appello

dall’inviato

PALERMO. Il futuro di Massimo Rastelli è legato ai risultati che il Cagliari porterà a casa nel finale di stagione. «Daremo tutto con l’obiettivo di migliorare la classifica. A fine campionato ognuno...

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PALERMO. Il futuro di Massimo Rastelli è legato ai risultati che il Cagliari porterà a casa nel finale di stagione. «Daremo tutto con l’obiettivo di migliorare la classifica. A fine campionato ognuno di noi farà le proprie valutazioni». Parole che il tecnico ha detto domenica sera nella “pancia” dello stadio “Barbera”. Un’analisi lucida, aderente alla realtà, di un uomo che vorrebbe proseguire il lavoro cominciato con la promozione dalla B alla A, ma è consapevole che la società potrebbe fare scelte diverse. È un discorso aperto, una sorta di puzzle al quale mancano otto tessere a cui è legato il destino del mister.

Modulo. Ormai il 4-3-2-1 è omologato in fase di non possesso. Così come è omologato il 4-3-1-2 quando il pallino del gioco è nelle mani dei rossoblù. Schemi studiati da Rastelli per garantire più copertura alla difesa, dare maggiore equilibrio alla squadra, sfruttare al meglio le potenzialità dei singoli. Il campo sta dicendo che dopo tanti tentativi è stato trovato l’assetto giusto. Le prossime partite saranno ulteriori esami che non serviranno solo per l’immediato ma anche guardando in prospettiva.

Infortuni. Una serie interminabile. Mai Rastelli ha avuto tutta la rosa a disposizione. E siccome stiamo parlando dell’organico di una squadra che ha come priorità la salvezza, le tante defezioni avrebbero potuto minare il cammino verso il traguardo. Non è stato così anche per demerito di quelle che annaspano in zona retrocessione, senza sottovalutare il lavoro fatto per far quadrare i conti e le novità tattiche studiante dall’allenatore per ovviare alle assenze.

Soldatino. Più di uno, maliziosamente, ha pensato che Fabio Pisacane fosse un “incozzato”. Nel senso che godendo della stima del mister trovava facilmente spazio. Il campo ha detto in modo chiaro che gioca perchè se lo merita. Da quando fa coppia con Bruno Alves al centro della difesa, il livello di solidità del reparto è aumentato. Il terzino-centrale è sempre tra i migliori, ci mette l’anima e dove non arriva con la tecnica riesce con la forza di volontà. Merita solo applausi.

R.M.

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