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Roma-Lazio atto secondo C’è in palio la finalissima

La Coppa Italia arriva al dunque. I giallorossi devono ribaltare lo 0-2 dell’andata Spalletti: «Siamo pronti a tutto». Inzaghi: «Non faremo calcoli, puntiamo al bis»

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ROMA. Non nomina mai la Lazio ma riconosce che il derby di questa sera (20.45, diretta Rai) sarà una gara spartiacque per i discorsi legati alla suo futuro alla Roma. «Dopo la gara se ne potrà parlare» confessa Luciano Spalletti alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia. «Dopo questa partita si traccia una linea e si ragiona in maniera diversa, si guarda a che discorsi si andrà a fare» evidenzia il tecnico, obbligato a ribaltare il risultato dell'andata (2-0 per i biancocelesti) per conquistarsi la possibilità di vincere un trofeo.

«Siccome sono sicuro che i miei calciatori mi vogliono bene faranno di tutto sapendo che possono determinare la mia possibilità» di restare nella Capitale. Insomma, Spalletti chiede alla sua squadra una prova di maturità ripensando anche alla mancata rimonta di Europa League. «Visto che col Lione non ce l'abbiamo fatta a passare, dobbiamo provare a fare qualcosa di più. Non sarà facile perché hanno la tranquillità di giocare con il risultato dell'andata che li supporta - le parole del toscano -. Ma noi abbiamo la forza e la struttura mentale per non cascare nelle insidie che possono determinare una gara come il derby. La percentuale di qualificazione è a loro favore. Sono stati più bravi e sono in vantaggio. C'è poco da fare, però io sto con la mia squadra sempre. Noi giochiamo la partita per passare il turno e siamo convinti della possibilità di passare. Siamo pronti a tutto».

Spalletti recupera De Rossi (convocato in extremis dopo i problemi alla schiena accusati in nazionale) e ritrova il sostegno della Curva Sud, di nuovo al suo posto dopo un anno e mezzo di assenza.

Una gara che vale una stagione: «La partita delle partite». Dall’altra parte Simone Inzaghi conosce gli spigoli del caso e alla vigilia invita i suoi a ripetere l'impresa dell'andata: «È finito un primo tempo in vantaggio, ma sicuramente non faremo calcoli e giocheremo la nostra partita come all'andata», spiega il tecnico biancoceleste. Perché contro la Roma non è solo una gara che può aprire le porte alla finale e quindi alla possibilità di giocarsi la vittoria di un trofeo. È per definizione il derby, una sfida in cui si può entrare nella storia. Tanto più che il giorno dopo, il 5 aprile, Inzaghi compirà 41 anni e quindi il titolo viene da sé: «Speriamo che i ragazzi mi facciano un regalo di compleanno importante».

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