Atletico Bono, i tifosi arma vincente
Anche in trecento in trasferta per applaudire la loro squadra
SASSARI. Il Bottidda continua a scappare, l'Atletico Bono prova sempre a riprenderlo.
Nel girone G del campionato di Seconda Categoria è duello al vertice ma la capolista conserva il suo buon vantaggio (sei punti) e sarà dura per gli avversari puntare al primato.
L'Atletico comunque non molla, lanciato da cinque vittorie consecutive.
«Dobbiamo tentare, bisogna crederci e sperare in eventuali passi falsi della capolista. Intanto stiamo gettando le basi per un buon futuro, valorizzando i nostri giovani che crescerebbero meglio però in una categoria superiore». Lo sostiene il tecnico Gianni Pitirra, arrivato sulla panchina goceanina da poche settimane insieme a Bruno Culeddu.
I due mister "alla pari" ( o "vecchie bandiere", come amano definirsi ricordando il loro passato da giocatori) hanno collezionato soltanto vittorie, da veri profeti in patria in quanto anche loro di Bono.
«Stiamo provando a ottenere qualcosa d'importante dopo aver ricompattato un gruppo che qualche volta ha smarrito la strada. Ora il mix tra giovani e veterani funziona, siamo una vera squadra. Ma diamo merito anche a chi ci ha preceduto, Antonio Rassu, che ha svolto un buon lavoro».
Dopo la retrocessione di un anno fa dalla Prima categoria il progetto era quello di tornarci subito, ma prima il Benetutti e poi il Bottida si sono messi di mezzo e il primato resta lontano, nonostante la bellezza di 18 vittorie in 25 gare.
«Mancava un po' di autostima - spiega Gianni Pitirra - e questo ha inciso soprattutto negli accesi derby del girone d'andata. Anche la logistica non ha aiutato, peregrinando per altri campi in attesa che ci venisse riconsegnato il nostro, rimesso a nuovo. Dobbiamo ringraziare gli amici-rivali Bultei e Bottidda che ci hanno ospitato, tra partite e allenamenti praticamente sempre fuori casa si sono dovuti affrontare sacrifici enormi. Una stagione davvero complicata, ma ci siamo sempre e non rinunciamo all'idea della promozione».
La forza dell'Atletico Bono sta nel suo pubblico, «che segue la squadra ovunque: duecento persone, a volte trecento, fanno la felicità anche delle avversarie, che hanno un buon incasso garantito. I nostri sostenitori - sottolinea il mister - meritano grandi soddisfazioni. E anche i nostri giovani. Siamo affiliati all'Accademy del Cagliari, il vivaio è la nostra speranza e qualche ragazzo si sta già mettendo in luce, come Gavino Molozzu, un attaccante del '98 che domenica ha segnato cinque reti all'Onifai, per un totale di diciannove. Ma hanno l'opportunità della prima squadra anche alcuni del 2001».
Un altro piccolo vanto del Bono, infine, è l'imbattibilità del portiere Giuseppe Mulas, che sfiora i 400 minuti. Da allungare nel prossimo turno sul campo dell'Atletico Nuoro.
Sandra Usai
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