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La Juve raggiunge la Lazio in finale

La Juve raggiunge la Lazio in finale

Coppa Italia: al Napoli non basta un grande cuore. Una doppietta di Higuain rende inutili i gol di Hamsik, Mertens e Insigne

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NAPOLI. La vendetta di Higuain si abbatte sul Napoli. Un gol del Pipita di nuovo bersagliato dai fischi di tutto lo stadio San Paolo, spiana la strada della finale di Coppa Italia alla Juventus. La reazione dell'argentino, che già durante il riscaldamento, contrariamente a quanto era accaduto domenica sera, aveva risposto ai fischi ed ai cori offensivi dei tifosi napoletani, indicando platealmente la tribuna autorità dove sono sistemati i dirigenti azzurri, è rabbiosa. Il Pipita, dopo il gol, rivolge ancora una volta l'indice verso il settore autorità e pronuncia qualche parola, presumibilmente non amichevole. A chi voleva indirizzare le sue invettive? È probabile che ce l'avesse con De Laurentiis, ma ovviamente è difficile avere una conferma di tale circostanza. Fatto sta che proprio grazie al suo primo gol, peraltro un vero e proprio marchio di fabbrica, con palla catturata ai limiti dell'area di rigore e conclusione rasoterra imparabile per Reina, la Juventus si ritrova la strada spianata verso la finale di Coppa Italia. L'argentino consuma così la sua vendetta, dopo le provocazioni e le mortificanti bordate di fischi e di offese subite nella due giorni napoletana, culminate addirittura con una performance del solito Mario Ferri, l'invasore solitario, che gli getta in faccia un cappellino di lana con le insegne del Napoli.

La Juventus, contrariamente a ciò che aveva fatto in campionato, non imposta una gara difensiva, ma se la gioca a viso aperto. Il Napoli mantiene il possesso del pallone, ma le azioni degli azzurri finiscono spesso per sbattere contro la difesa dei bianconeri. Nella ripresa, però, gli azzurrii trovano dopo soli 7' il pareggio con il solito Hamsik e la gara si riaccende. Lillusione dura pochissimo. Al 13' su traversone rasoterra di Cuadrado è ancora una volta Higuain a mandare il pallone alle spalle di Reina e ad indicare nuovamente e polemicamente la tribuna autorità. La partita, a questo punto, pare davvero finita, ma un nuovo colpo di scena irrompe nello stadio. Mertens, entrato da pochissimi secondi al posto di Milik, sfrutta un clamoroso liscio di Neto e ristabilisce la parità. Poi Insigne porta la sua squadra in vantaggio. Ma in finale va la Juve

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