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La Dinamo sprizza Energia ma perde super Lacey

di Antonello Palmas
La Dinamo sprizza Energia ma perde super Lacey

La guardia cade in allenamento e si fa male a una mano: rischia di saltare Trento Pasquini: «Per loro un girone di ritorno incredibile, ma a noi serve la vittoria»

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SASSARI. Ha caricato potenza dall’Enel e domani la Dinamo la vuole utilizzare contro la Dolomiti Energia Trento. Ma rischia di dover fare a meno di Trevor Lacey che si è fatto male ieri pomeriggio in allenamento cadendo e sbattendo la mano. Il giocatore potrebbe non partire. L’esaltante successo all’ultimo secondo con Brindisi dell’ex Meo Sacchetti, conqustato proprio grazie a due liberi e a un coast to coast irresisibile concluso all’ultimo secondo dall’americano, ha regalato nuove consapevolezza ai biancoblù, che hanno confermato il loro killer instinct vincendo sul filo di lana. Esattamente il contrario di quanto avveniva nella prima parte della stagione, quando Sassari faceva sempre la cosa sbagliata. A Trento Devecchi&co trovano un’avversario in gran spolvero, quarto a pari punti con la terza Avellino, con due sole lunghezze di vantaggio sui sassaresi che hanno in mente l’operazione aggancio.

«Andiamo a giocare una partita molto importante, contro una squadra che ha fatto qualcosa di incredibile al girone di ritorno – dice il coach sassarese, Federico Pasquini – , anche se in questi giorni è stata colpita da due infortuni molto importanti, Marble e Baldi Rossi. Questo può essere un'arma a doppio taglio, da un lato un vantaggio per noi dall'altro invece è possibile che la componente emotiva su una settimana sola e su una singola partita faccia sì che giocatori che finora hanno avuto meno possibilità di trovare spazio e minutaggio possano tirare fuori il meglio dalle loro qualità individuali favorendo loro. Dipenderà molto da noi, da che approccio avremo alla partita e da come arriveremo a sabato sera: perché è chiaro che loro a livello di energia, entusiasmo e spinta che avranno in questo momento saranno pronti, visto che dovranno giocare anche per i due assenti».

Non può non preoccupare l’impresa compiuta dal Trento a Milano, con un successo per +22 in casa della capolista: «Non è l’unico colpo che hanno fatto nel girone di ritorno, anche se può averli favoriti la scarsezza di rotazioni di un Armani arrivato la sera prima da Kaunas –spiega il tecnico ferrarese – . Sicuramente Trento è una squadra che sta bene, ha atletismo e due-tre giocatori capaci di scalare di una posizione dentro il campo e questa grande energia, questa capacità nell’uno contro uno, ha fatto sì che ognuno di loro all'interno di questo sistema abbia trovato la possibilità di giocare al meglio, di crescere molto rispetto al girone di andata. L'esempio su tutti è il playmaker: Aaron Craft in questo momento sta giocando una grande pallacanestro, mentre prima viveva di up&down. Gli innesti di Sutton e Marble che hanno dato alla squadra la possibilità di aprire il campo hanno fatto crescere molto anche gli altri giocatori come Gomes e Flaccadori».

Di colpo Sassari si trova a cambiare registro, con una sola gara alla settimana: «Ne avevamo bisogno – dice Pasquini –. Giocare tanto come abbiamo fatto noi sinora ti abitua a un ritmo particolare. Ora dobbiamo però usare questa nuova condizione come fattore positivo per arrivare con più energia all'unico impegno settimanale, al massimo della concentrazione, evitando l'effetto opposto. Non abbiamo tempo per staccare ci aspettano cinque partite una più tosta dell'altra, una più bella e importante dell'altra in considerazione anche della classifica. E io credo che saremo pronti. Non c’è tempo per rifiatare, ora dobbiamo pensare solamente a finalizzare il grande lavoro di questi mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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