L’Olbia perde partita e allenatore
Nuova pesantissima sconfitta della squadra gallurese sul campo dell’ultima della classe. In serata l’esonero del mister
ROMA. Giornata da dimenticare per l’Olbia e per Simone Tiribocchi che, dopo l’ennesima sconfitta dei bianchi, ha dovuto incassare anche l’esonero. Il mister tornerà alla guida dell’under 17 dopo un’avventura brevissima e sfortunata. L’ultimo capitolo ieri a Roma in una giornata estiva, sul campo dell’ultima della classe.
Ha vinto 2-1 la squadra di casa, ma il risultato rispecchia poco l'andamento della gara. Perché nel primo tempo la formazione gallurese macina gioco e fra i pochi assalti dei primi 45 minuti verso la porta difesa da Reinholds c'è una bella inzuccata di Geroni, che finisce di poco alta. Il vantaggio dei romani arriva poco dopo grazie a una perla su calcio di punizione di Ricciardi, con la sfera che s'infila sotto al sette alla sinistra di Ricci, che pare veder la palla solo all'ultimo momento. E' l'unico sussulto della prima fase di gara dei padroni di casa, mentre va aggiunto che fino all'intervallo il pallone ristagna a centrocampo, salvo una punizione del solito Geroni che l'estremo difensore della Racing para in due tempi e Feola che a due passi dalla porta, dopo aver scavalcato il portiere, tira alto perché due difensori capitolini con le buone (ma forse più con le cattive) lo sbilanciano al momento della conclusione.
La ripresa parte con un colpo di testa di Majtan che sorvola la traversa e l'infortunio ai danni di Pisano, col difensore che s'accascia a terra e che viene portato fuori dal campo in barella. Così ci si ritrova, in casa-Olbia, con tutti e tre i cambi effettuati già dopo l'ora di gioco, e il subentrato Andrea Cossu a dar spettacolo diventando una vera e propria spina nel fianco della retroguardia romana. E' lui che innesca Kouko, il cui sinistro termina alto al minuto numero 20, è sempre il numero sette che dalla sinistra fa partire un rasoterra che l'estremo difensore di Mattei respinge con poca sicurezza. Arretra il baricentro la squadra di casa, l'Olbia intuisce il momento propizio per puntare al pareggio. Cossu viene applaudito anche dai tifosi locali, poi al trentesimo il portiere del Racing entra in difficoltà e dopo aver rischiato il gol su colpo di testa da distanza ravvicinata atterra Kouko in maniera plateale. Rigore e gol dello stesso Kouko. Ma i bianchi non hanno neanche c'è il tempo di esultare che sul ribaltamento di fronte l'arbitro Marini assegna un altro penalty, stavolta per fallo in area di Pinna. E De Sousa, incaricato del tiro, non fa altro che emulare Kouko. Nel finale forcing degli ospiti, ma gli assalti sono inutili e sterili.
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